La Nuova Sardegna

Tennis, due leggende sull’erba del Forte

di Mario Frongia

Pat Cash e Paul Haarhuis, mostri sacri della racchetta Una spettacolare esibizione per il pubblico del resort

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PULA. Il “pirata” è tornato. Con l’immancabile bandana a scacchi bianchi e neri, il dritto in top e un immutato fascino da latin lover. Pat Cash al Forte Village. Per lui, niente terme o gite in barca. Ma un campo da tennis e un avversario a cinque stelle: Paul Haarhuis. Da qui, un’esibizione tirata e combattuta. Sull’erba. Sì, al Forte hanno fatto le cose per bene. L’Academy del resort ha in dotazione un campo gioiello tirato a lucido secondo le regole dei grandi club inglesi. Dunque, una doppia emozione. Di fronte a oltre trecento spettatori sorpresi per il faccia a faccia inedito tra l’australiano campione di Wimbledon e l’olandese recordmen di titoli Atp in doppio: 54.

In breve, due mostri. Del serve and volley e dello scambio ravvicinato, demi volée e smorzate. Tocchi talentuosi e magie. Ma anche sbracciate di dritto e risposte di rovescio all’incrocio delle righe. Per chi ama il tennis, un gol indimenticabile. Curata nei dettagli dal marketing e dal settore sport del resort di Santa Margherita, la performance ha colto nel segno. D’altronde, con un’icona della racchetta come Cash e il re dei doppisti, mister Haarhuis, la giocata è vincente. Cash, Melbourne classe 1965, balza alla ribalta nel 1987: batte Lendl in tre set a Wimbledon. Inventa la “scalata”, ovvero la corsa sulle tribune verso lo staff. Un gesto che infrange il protocollo del tempio inglese. Ma da allora, chi vince a Londra sale in tribuna. Aggressivo e spettacolare, Cash ha ideato il lancio della bandana al pubblico. Bloccato dagli infortuni, tra questi uno al ginocchio rimediato tra le portine di un ascensore, vince sette tornei Atp in singolo e dodici in doppio. È stato quarto al mondo nel 1988 e ha vinto due volte la Coppa Davis con l'Australia nel 1983 battendo la Svezia di Wilander, Nystrom, Edberg e Jarrid. Ha smesso nel ’96.

Paul Haarhuis (Eindhoven ‘66) è stato 18 Atp in singolo, con un titolo. Nel doppio, con Jacco Eltingh, ha segnato la disciplina: 5 tornei nel Grande Slam e altri 49 Atp. Nel 2006, nel circuito Master ha sconfitto Ivanisevic e McEnroe.

Ieri, negli occhi e nei gesti dei due tennisti, si è rivisto quel che erano. Calmo e rilassato Haarhuis, energico e imprevedibile Cash. Scambi adrenalinici per la gioia del pubblico. Battute e sketc, i ringraziamenti al maestro Rocco Lucisano, tra gli ideatori dell’Academy tennis del Forte Village, disponibilità per foto e autografi. Il tennis degli assi. Su un campo in erba, alta un centimetro. Il risultato? Un set a testa. Poi, entrambi al centro benessere.

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