Meridiana, perdite per altri 150 milioni
E l’Aga Khan mette nelle casse della società 200 milioni di euro per tenere in vita la compagnia
OLBIA. “Il principe si regala yacht e noi? Esuberi!” era la scritta su uno dei cartelli agitati dai dipendenti di Meridiana durante una delle ultime manifestazioni contro il possibile licenziamento di 1200 di loro. Il riferimento era all'Alamshar, il 50 metri comprato pochi giorni prima da Karim (per 250 milioni) dopo quasi 20 anni di attesa. Il punto è che l'Aga Khan non si è concesso un lusso ai danni del suo gruppo: perché pochi mesi prima ha iniettato altri 50 milioni nella holding Meridiana spa. Soldi che, anche attraverso il suo fondo Akfed, lo hanno portato a spendere centinaia di milioni in pochi anni per tenere in vita la compagnia aerea: ben 273 milioni quelli tirati fuori negli ultimi due anni.
Gli ultimi 50 milioni - come si legge in una relazione del consiglio d'amministrazione firmata l’11 luglio scorso - sono serviti per potenziare l'aumento di capitale. Doveva essere da 150 milioni, cifra stabilità dall’assemblea degli azionisti lo scorso gennaio. Sarà di 200 milioni. Perché nel frattempo la situazione finanziaria della holding è peggiorata.
Sei mesi fa, il patrimonio netto era negativo per 114 milioni 386 mila euro. Adesso - dopo l’approvazione del bilancio del 2013 che ha accertato ulteriori perdite - è negativo per 148 milioni 820 mila euro.
Scrive il presidente della holding Marco Rigotti nella relazione ai soci: «Proprio per porre rimedio all’aggravamento del deficit patrimoniale emerso dal bilancio, il 14 maggio 2014 il socio Akfed – che il 3 giugno 2013, al fine di garantire la continuità aziendale, aveva assunto l’impegno di finanziamento della società per 150 milioni - ha assunto un ulteriore impegno di 50 milioni».
È dunque di 200 milioni l’importo che l’assemblea degli azionisti dovrà approvare il 22 luglio, a Milano.
È possibile che una parte dei soldi dell’aumento arrivino dalla conversione in capitale dei finanziamenti che Akfed ha già concesso alla società, quei famosi 273 milioni .
Ma c’è di più. Sempre nella relazione di Rigotti, c’è scritto che le perdite ammontano a 305 milioni di euro. «Ma sono comprese quelle degli esercizi precedenti» si affretta a dire l’ufficio stampa. Il quale rassicura su un altro fronte: Meridiana ha recepito con effetto immediato le indicazioni di Enac ed Eurocontrol, modificando i piani di volo per evitare rigorosamente le zone a rischio indicate nella no-fly zone al confine tra Ucraina e Russia.
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