Oggi il premio “Zenìas” ai Remunnu ’e Locu
ITTIRI. Nell’ambito di Ittiri Folk oggi sarà consegnato il premio Zenìas, che quest'anno spetterà ai tenores “Remunnu ’e Locu” di Bitti. «Il premio è diventato un riconoscimento ambito – spiega il...
ITTIRI. Nell’ambito di Ittiri Folk oggi sarà consegnato il premio Zenìas, che quest'anno spetterà ai tenores “Remunnu ’e Locu” di Bitti. «Il premio è diventato un riconoscimento ambito – spiega il presidente della giuria Leonardo Marras –. Quest'anno parliamo di canto a tenores, la più alta espressione del canto sardo perché unico al mondo, non a caso riconosciuto come patrimonio immateriale Unesco». Anni di ricerca nelle pieghe delle nostre tradizioni per andare oltre i dati sterili e far ritrovare alla gente la memoria e far sentire a ciascuno il brivido dell'entusiasmo, il profumo delle cose belle, la ricchezza vergine delle tradizioni genuine. È questa la mission dell'associazione folkloristica Ittiri Cannedu che quest'anno festeggia 40 anni di attività e da ben 29 riesce nell'impresa di organizzare la fortunata manifestazione Ittiri Folk Festa.
L'anteprima del festival si è svolta ad Alghero giovedì scorso al porto. Oggi, alle 12, appuntamento nel teatro comunale dove il sindaco Tonino Orani saluterà le delegazioni straniere. Poi spazio al premio Zenìas, assegnato quest'anno dalla giuria ai tenores di Bitti “Remunnu 'e Locu” e infine la proclamazione del vincitore del concorso fotografico “Siendas”. La sera, alle 21 nello stadio comunale primo appuntamento col ballo. Partecipano i gruppi The Forràs Folk Ensemble-Erd (Ungheria), Ballets Africains “Fambondy”-Camberene (Senegal), Conjunto Folklorico “Guarionex”-San Juan (Portorico), Gruppo strumentale “Lu Trainanà” (Marche), Gruppo “Tradizioni Popolari” di Irgoli, gruppo folk “Ortobene” , tenores “Remunnu 'e Locu” di Bitti, associazione culturale e folklorica “Ittiri Cannedu” e formazioni storiche.
«Le iniziative collaterali programmate nel fine settimana accontentano qualsiasi gusto – sottolinea il sindaco di Ittiri Tonino Orani – e sono studiate per attirare i turisti, sempre numerosi».
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