La Nuova Sardegna

Crisi Meridiana, oggi scatta lo sciopero

di Guido Piga

La situazione all’interno della compagnia è tesissima. Strategie opposte per lavoratori e dirigenza

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OLBIA. Sembra un’estate come quella del 1999. Solo che allora gli scioperi erano improvvisi, con centinaia di passeggeri lasciati a terra all’ultimo momento. Stavolta sono programmati e, salvo qualche caso, hanno meno impatto su chi deve prende un aereo Meridiana. Ma il clima dentro la società dell’Aga Khan è, se possibile, peggiore di 15 anni fa. L’aria è pesante, tra accuse reciproche e legali in azione per presentare denunce: l’ultima è dei piloti contro l’ad Roberto Scaramella.

Lo scenario è questo. L’azionista (Karim con il suo fondo Akfed) e il management hanno un obbiettivo, dichiarato esplicitamente: fare di Meridiana una compagnia più piccola, dopo anni e anni di perdite rilevantissime; buchi che l’Aga Khan, tra acquisizioni, fusioni, ricapitalizzazioni ha sempre ripianato, fino a mettere in circolo una cifra superiore ai 600 milioni di euro dal 2006. Una missione che - come fissato nel 2011, anno in cui con la firma dei sindacati fu adottato il “pacchetto Alitalia”: 4 anni di cassa, 3 di mobilità - l’azienda vuole portare avanti con l’uscita, nel 2015, di almeno 1200 dipendenti su 2000 dal vettore olbiese.

I dipendenti (con i sindacati, e con alcuni gruppi autonomi) contestano questa impostazione: sostengono che la causa della crisi (ovvero, le perdite della compagnia aerea di Olbia e di Air Italy) è da ricercare nelle scelte sbagliate dei manager, in particolare dei precedenti ad (Rossi, Chieli, Gentile, e ora Scaramella). In più, accusano sempre la dirigenza (ma il mandato non può che essere della proprietà) di svuotare Meridiana a favore di Air Italy, in modo da cancellare la prima compagnia e avere in servizio la seconda, ritenuta dai vertici meno costosa. In quest’ottica, i sindacati e i gruppi chiedono alternative alla mobilità dal 2015: altra cassa integrazione o contratti di solidarietà. Quindi con il contributo dello Stato e della Regione.

È del tutto evidente che le posizioni sono incompatibili: per la proprietà, l’unico modo per salvare Meridiana è ridurla nei numeri; per i dipendenti, farla lavorare con gli stessi dipendenti, ma di più e meglio. Finora gli appelli al Governo e alla Regione non hanno prodotto significativi esiti.

E il muro contro muro continua: lo sciopero di oggi (24 ore, proclamato da Cgil, Cisl, Ugl, Usb, associazione dei piloti Meridiana) è solo l’ultimo atto dello scontro. Aggravato, ieri, da un nuovo fatto. Come informa “Io sono un esubero”, il gruppo nato su Facebook, i piloti hanno dato mandato a un legale, Salvatore Verdoliva, di Milano, di denunciare l’ad Scaramella, con il reato ipotizzato di “danno di reputazione professionale”. Questo perché Scaramella, lo scorso maggio, li aveva accusati di aver boicottato l’uso di un Airbus 330. L’azienda diffuse un comunicato in cui li accusava di aver remato contro e ora i piloti chiedono che l’ad venga chiamato a risponderne in tribunale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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