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Un SOS RILANCIATO

Sassari, scippo da 4 milioni: tra un mese stop a tutti i servizi

di Giovanni Bua
Sassari, scippo da 4 milioni: tra un mese stop a tutti i servizi

SASSARI. Uno “scippo” da 4 milioni e 300mila euro. Questo il taglio monstre che rischia di mettere in ginocchio la Provincia di Sassari e gran parte dei servizi erogati. Con il presidente Giudici che...

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SASSARI. Uno “scippo” da 4 milioni e 300mila euro. Questo il taglio monstre che rischia di mettere in ginocchio la Provincia di Sassari e gran parte dei servizi erogati. Con il presidente Giudici che annuncia: «Se la Regione non interviene alla svelta dal 15 agosto l'amministrazione sospenderà alcuni servizi essenziali, come la gestione delle scuole superiori e delle strade, per mancanza di risorse». Ai conti del settore Servizi finanziari di piazza d'Italia mancano i trasferimenti del Fondo unico regionale, in mancanza dei quali «come continuiamo a ripetere da almeno due mesi - sottolinea Alessandra Giudici - rischiamo di non poter riaprire le scuole all'inizio del prossimo anno scolastico».

Di sicuro a rischio sono i servizi di manutenzione ordinaria degli istituti secondari, con tutto ciò che ne deriva in termini di sicurezza e di igiene. E delle strade. Ma anche una serie di attività di contorno. Ad esempio l’assistenza e il trasporto per studenti e studentesse disabili, per i quali la Provincia di Sassari provvedeva con fondi del proprio bilancio che chiaramente non sarebbero più disponibili. Un servizio che nell’anno passato ha fornito assistenza a 126 ragazzi e ragazze handicappati e ha garantito il trasporto personalizzato di 71 studenti da 19 Comuni del territorio, oltre lavoro per una sessantina di persone impegnate a vario titolo. Ma non basta. Il taglio di risorse denunciato non consentirà agli studenti fuori sede, peraltro minorenni, la permanenza nei diversi convitti.

C’è poi il vero oggetto del contendere: la Multiss, la società in house che gestisce per conto della Provincia quei servizi che alle condizioni attuali dovranno essere tagliati: dalla gestione delle strade alla manutenzione delle scuole. I tagli annunciati potrebbero portare infatti al licenziamento di oltre 150 lavoratori.

Con le risorse a disposizione, la Provincia potrà andare avanti ancora fino al 15 agosto, poi scatterà la tagliola, messa nero su bianco in un atto di indirizzo rivolto ai dirigenti e approvato l’altro ieri per procedere con la sforbiciata del 40% dei servizi, stabilendo che i dirigenti procedano entro dieci giorni alle riduzioni indicate.

«Abbiamo avuto diversi confronti con la Regione, e abbiamo sollecitato più volte un intervento risolutivo attraverso la restituzione dei fondi – ha ribadito il presidente della Provincia di Sassari – ma il tempo sta per scadere. Anzi è scaduto. E, se non si pone rimedio a questo scempio, le conseguenze saranno drammatiche per tanta gente».

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