I giorni di Falcone e Borsellino all’Asinara
Due anni fa, in occasione del festival dell’Asinara “Pensieri e parole”, dov’era stata invitata per presentare il documentario “Pugni chiusi” sui cassintegrati, aveva già anticipato qualcosa: il...
Due anni fa, in occasione del festival dell’Asinara “Pensieri e parole”, dov’era stata invitata per presentare il documentario “Pugni chiusi” sui cassintegrati, aveva già anticipato qualcosa: il progetto di fare un film all’Asinara, girato interamente sull'isola, sul periodo in cui Falcone e Borsellino si ritrovarono là per
lavorare all'ordinanza-sentenza del primo maxiprocesso. Ora l’idea della regista Fiorella Infascelli (nella foto) prende contorni più definiti. “Il film racconta la loro intimità, Paolo e Giovanni che raccolgono i ricci e intanto parlano della morte” evidenzia la stessa Fiorella Infascelli in un articolo apparso sul quotidiano La Repubblica.
“Abbate Giovanni + 706”:
il lungometraggio prodotto da
Fandango e Raicinema prenderà lo stesso nome dell’ordinanza del maxiprocesso alla mafia istruito, anche all’Asinara, da Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Nell’agosto del 1985 i due magistrati, in seguito a gravi minacce, furono
mandati con le rispettive famiglie all’Asinara. Là passarono quasi un mese. E sui quei 25 giorni che si concentra l’attenzione di Fiorella Infascelli, ultimo pezzo di vita per due grandi uomini che la regista
vuole raccontare nella loro intimità.
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