Caccia, calendario da rivedere
Alt dall’Istituto superiore per la protezione ambientale
CAGLIARI. Il primo stop al calendario venatorio 2014-2015 è arrivato, con il parere obbligatorio ma non vincolante dell’Istituto superiore per la protezione ambientale, l’Ispra. Sono otto le contestazioni e ora spetterà al Comitato faunistico regionale (già convocato per venerdì) recepirle, anche se potrebbe non farlo e a quel punto si aprirebbe un contenzioso. Queste le contestazioni. Per tortora e merlo, «la mancata previsione della caccia nella forma esclusiva dell’appostamento, il 28 settembre. Poi: apertura dell’attività venatoria sempre il 28 settembre per pernice, germano, alzavola, codone, fischione, mestone, moriglione, beccaccia, beccaccino, galinella, pavoncella, frullino, prociglione, folaga, allodola, quaglia e tordo. Apertura a ghiandaia e cornacchia dal 21 al 29 gennaio in forma vagante e appostamento, mentre è ammesso solo il secondo. Ancora: mancata previsione della caccia al colombaccio a gennaio nella sola forma dell’appostamento. Chiusura per la beccaccia il 18 gennaio 2015, anziché il 31 dicembre 2014. Chiusura alla quaglia 28 dicembre 2014, e non il 31 ottobre dello stesso anno, e al tordo il 18 gennaio 2015, e non il 10 gennaio dello stesso anno.
Infine, l’Ispra sostiene che non può essere aperta la caccia alla pernice e alla lepre perché non c’è stato il censimento delle due specie. A commentare per primo la bocciatura è stato il Gruppo d’intervento giuridico: «È demolita la proposta del Comitato faunistico a cui ci siamo sempre opposti».
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