L’opposizione attacca: un accordo al ribasso
Molto critico l’ex presidente Ugo Capellacci: promettevano di sbloccare oltre un miliardo di euro
CAGLIARI. L’opposizione non ci sta alla chiusura della vertenza entrate con 364 milioni per l’anno in corso. «All’inizio della legislatura hanno fissato l’obiettivo di sbloccare 1.2 miliardi», afferma Ugo Cappellacci, «pochi giorni hanno detto di aver rifiutato una proposta del governo per puntare a 600 milioni e oggi tornano da Roma con una cifra inferiore rispetto alla prima promessa. Sarebbe questa l’autorevolezza della giunta Pigliaru»? PerAlessandra Zedda, assessore della giunta Cappellacci, l’autonomia è morta: «Sottoscrivendo un accordo come questo si celebra il funerale del’autonomia. Temo che sia il primo atto di rinuncia: la giunta Pigliaru rinuncia a combattere per avere un terzo della capacità di spesa sul patto di stabilità». Per l’eurodeputato Salvatore Cicu il problema delle risorse resta una partita monca: «Negli accordi con il governo Renzi manca un’indicazione strategica sulle emergenze che pesano sul popolo sardo».
Il capogruppo di Forza Italia, Pietro Pittalis, chiede che la giunta riferisca in Consiglio. «Per usare le parole dell'assessore ai Lavori pubblici», dice Pittalis, «rischiamo di trovarci dinanzi ad un accordo-fregatura che penalizza la Sardegna. Lo Statuto, la legge e la Corte Costituzionale hanno stabilito che i vincoli del patto di stabilità devono essere rivisti subito, per adeguarli al nuovo regime delle entrate. Un accordo che non produce alcun risultato è un abbindolamento di stampo renziano a danno della Sardegna e dei sardi. I Riformatori sardi si sono uniti alla richiesta di Fi, rivolta al presidente Pigliaru, di riferire in Consiglio. «C’è poco da parlare di risultati storici», commenta il capogruppo Attilio Dedoni, «Pigliaru deve presentarsi quanto prima in Consiglio per confrontarsi con l’opposizione «Altro che patto di stabilità, siamo allo strozzinaggio», osserva il consigliere dei Riformatori Michele Cossa. «La Giunta Pigliaru ha firmato un accordo capestro che, se applicato, danneggerà solo e soltanto la Sardegna». Per Paolo Truzzu (Fdl) «la giunta è nel caos tanto che l’assessore Maninchedda ha sbugiardato Pigliaru sul patto di stabilità». Una «ritirata contrabbandata come una conquista», dice Marco Tedde (Fi).
Grande soddisfazione nel Centrosinistra. Il presidente della commissione Bilancio Franco Sabatini e il segretario del Pd Silvio Lai, respingono le accuse della destra e affermano che bisogna mettere in campo tutte le sinergie possibili per costruire e gestire politiche di ripresa economica». Afferma Sabatini, «favorendo investimenti e occupazione». Per Roberto Capelli (Centrodemocratico), «il centrodestra è ancorato alla vecchia politica dell’andare comunque contro». Efisio Arbau: «Una buona notizia che pone la classe politica davanti al fatto di doversi autogovernare con un bilancio di cassa».
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