“Una notte in Italia”, cala il sipario
Bilancio positivo dell’edizione 2014 del Festival del cinema di Tavolara
TAVOLARA. È stata l'edizione più lunga, la più ricca di location, la più internazionale. Domenica è calato il sipario su "Una notte in Italia". Più che un festival una grande festa del cinema che dal 1991 porta sull'isola di Tavolara i più importanti attori, registi, sceneggiatori e produttori italiani. Il tutto coinvolgendo migliaia di persone che ogni anno attendono la rassegna per godersi sotto le stelle i più bei film della stagione. Un happening, insomma, a cui nessuno vuole mancare, anche se ogni anno l'organizzazione deve fare i conti con risorse striminzite - per ora per il 2014 si contano appena 12mila euro di fondi pubblici - e con la solita grande incertezza che avvolge il festival. Un problema più volte sottolineato dal direttore artistico Piera Detassis, dal 1997 al timone della rivista Ciak e già numero uno della - al tempo - fortunata Festa del cinema di Roma, costretta ogni anno a lasciare a casa molti grandi nomi perché fino all'ultimo non si sa se, come e quando il festival si realizzerà.
Per il 2015 il patron Marco Navone ha già annunciato che gli Argonauti si faranno da parte e a occuparsi di "Una notte in Italia" sarà la nuova associazione Cinematavolara che vedrà la luce a settembre. Navone ha deciso di lasciare la guida - anche se continuerà a dare una mano all'organizzazione - per una questione di opportunità, visto che recentemente è entrato a fare parte del comitato di indirizzo della Fondazione Banco di Sardegna, uno degli enti che sostengono "Una notte in Italia". La nuova associazione sarà aperta anche gli enti pubblici, a partire dai comuni che ogni anno ospitano il festival. Ovvero i tre comuni su cui sorge l'Area marina di Tavolara. E, quindi, Olbia, Loiri Porto San Paolo e San Teodoro. In attesa di conoscere le novità del 2015 la premiata ditta Navone-Detassis celebra il successo dell'edizione appena conclusa.
"È stato davvero un grande successo - afferma Marco Navone -. Ne parlavo anche con Neri Marcorè: abbiamo costruito una sintonia col pubblico e i protagonisti dell'evento davvero fantastica e questo fa la differenza. Con circa 20mila spettatori nelle otto serate del festival, l'edizione 2014 si caratterizza come una delle più partecipate di sempre, e consolida il suo valore aggiunto come grande attrattore turistico, in un periodo lontano da quello agostano in cui le presenze sono un dato assodato. Inoltre, le tante location utilizzate hanno portato il pubblico a conoscere angoli del nostro territorio unici e spesso non del tutto noti, come la peschiera di San Teodoro col suo mix tra buon cibo, bei film e ambiente fantastico".
La soddisfazione di Navone si estende al ricco cartellone offerto quest'anno a "Una notte in Italia". Dagli ospiti ai film. "Di primo livello il cast, fantastici e molto partecipati gli incontri con gli autori firmati Sky Arte, quest'anno condotti da Piera Detassis con Neri Marcorè, Ivan Cotroneo e Geppi Cucciari. Su tutti quello con Walter Veltroni, unico per la profondità dei temi trattati e la statura dei relatori. Per non parlare delle grandi anteprime internazionali: bellissimo e avventuroso Kon Tiki, forte e emotivamente incredibile The Normal Heart".
Durante le serate di "Una notte in Italia", che quest'anno aveva due sponsor d'eccezione come Eni e Sky, sono stati consegnati i premi EcoCiak a Walter Veltroni e Geppi Cucciari, mentre al regista olbiese Giovanni Ambrosino è andato il premio Cinema Olbia, alla memoria di Tommaso Lombardo, storico patron del cinema olbiese.
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