“La notte dei poeti” Marco Bocci è Modì L’amore e la pittura
NORA. Marco Bocci interpreta Modì per il XXXII Festival la Notte dei poeti: sarà l'attore umbro, volto noto e amato del piccolo e del grande schermo, a interpretare il pittore livornese in...
NORA. Marco Bocci interpreta Modì per il XXXII Festival la Notte dei poeti: sarà l'attore umbro, volto noto e amato del piccolo e del grande schermo, a interpretare il pittore livornese in “Modigliani et ses femmes” di Angelo Longoni (che firma anche la regia), in anteprima nazionale oggi alle 20 al Teatro Romano di Nora. Nel cast spicca anche il nome di Romina Mondello – già “Alice” in versione dark per la regia di Matteo Tarasco, nella trasposizione teatrale del romanzo di Lewis Carroll, dopo tre stagioni di repliche di “Donne informate sui fatti” di Carlo Fruttero, e, al cinema, “To the wonder” di Terrence Malick che interpreta la giornalista Beatrice Hastings, creatura affascinante, ricca, bella e colta, figura di spicco nella Parigi bohèmienne.
Tra le donne di Modì, oltre alla moglie Jeanne, interpretata da Claudia Potenza (una nomination al David di Donatello per “Basilicata Coast to Coast”), la poetessa Anna Achmatova, che ha viso e voce di Vera Dragone (attrice dal solido background teatrale, è stata diretta da Ronconi nel “Candelaio” e nei “Sei personaggi”).
Mentre Francesca Valtorta è Kiki di Montparnasse, o più semplicemente Elvira, la Quique, modella e amante di Modigliani, colei che lo ha iniziato all'assenzio e all'hashish, ma soprattutto ha introdotto il giovane pittore nell'ambiente artistico, libero e trasgressivo, della capitale francese.
Raccontare la vita e l’opera di Amedeo Modigliani oggi non significa solo rendere omaggio ad uno dei nostri pittori più famosi e amati al mondo ma anche rendere omaggio a un periodo storico.
Dietro all’autore delle donne dal collo lungo c’è una vita vissuta in uno dei momenti più dinamici, movimentati e stimolanti della storia del ‘900.
Raccontare Modigliani significa rappresentare anche una delle storie d’amore più famose, toccanti e commoventi che abbiano riguardato un artista. Ma raccontare Modigliani significa anche parlare di un periodo storico in cui il concetto di arte era completamente libero, slegato da regole commerciali come vengono concepite oggi. Significa parlare del ruolo dell’artista delle motivazioni misteriose per le quali una persona preferisce fare la fame piuttosto di non essere più artista. Significa riflettere sul concetto di fedeltà a se stessi e alle proprie idee e su quanto tutto ciò possa essere motivo di dolore e di gioia.
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