La Nuova Sardegna

«Non diamo retta anche alle Cassandre»

«Non diamo retta anche alle Cassandre»

Macciocu (Federalberghi): «Siamo anche noi responsabili, ma dobbiamo essere l’isola del sole»

2 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. «Non basta la crisi a rovinare la stagione turistica in Sardegna, se ora ci si mettono anche i siti di informazione meteo che annunciano tempo brutto il danno diventa ancora più grande e fastidioso».

Il numero uno regionale di Federalberghi Giorgio Macciocu si schiera con il presidente nazionale Barnabò Rocca che per primo ha definito «meteo-terroristi» coloro che attraverso la tv, il web o le applicazioni per smartphone annunciano catastrofi climatiche che poi, in molti casi non si verificano. Annunci che inevitabilmente si ripercuotono sulla stagione turistica.

«A dire la verità siamo anche noi responsabili di questa situazione - ammette Macciocu - perché siamo i primi a controllare i siti con le previsioni meteo, a stampare le loro pagine e ad affiggerle nelle bacheche dei nostri alberghi. Il problema è che se poi i turisti disdicono la prenotazione e le previsioni sono sbagliate, perché sbuca il sole quando non era previsto, il danno per noi è veramente grosso. In quei casi - continua - non possiamo che ammettere che ci stiamo facendo male da soli». Qualche giorno fa le associazioni di albergatori della riviera emiliano-romagnola, dai lidi ferraresi a Cattolica, hanno lanciato un appello contro i «meteo-terroristi", invitando i turisti a chiamare gli albergatori o consultate i siti meteo istituzionali come quelli di Arpa, evitando di dare credito ai servizi meteo commerciali sul web, non escludendo un’azione di risarcimento civilistica contro i gestori dei siti meteorologici.

«Noi in Sardegna - spiega Giorgio Macciocu - al momento stiamo valutando se evitare di esporre nei nostri alberghi informazioni meteo non scientificamente attendibili». Intanto il numero uno regionale di Federalberghi ne approfitta per fare un primo bilancio della stagione turistica ormai arrivata al giro di boa. «Siamo sui numeri dello scorso anno - spiega Macciocu - purtroppo molto lontani dall’ultima grande stagione che risale al 2007/2008. Purtroppo lo sapevamo e lo avevamo annunciato che avremo dovuto affrontare almeno sette anni di difficoltà - conclude il presidente degli albergatori - quello che serve alla Sardegna per uscire dalla crisi sono certamente nuove strutture e nuove professionalità, ma anche la consapevolezza che la nostra isola è la Ferrari del turismo e non possono essere delle previsioni sbagliate a tenere i turisti lontani. La nostra è l’isola del sole tutto l’anno, i turisti devono sapere questo. (l.f.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative