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Teulada, vertice sulle bonifiche

Teulada, vertice sulle bonifiche

I militari hanno presentato alla Procura un piano per la “penisola interdetta”

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TEULADA. Un piano cronologico per la bonifica e il recupero della cosiddetta penisola interdetta del poligono di Capo Teulada sono stati ieri al centro di un incontro a porte chiuse nei locali della Procura di Cagliari. Alla riunione hanno partecipato i rappresentanti delle forze militari, dell’Ispra, ovvero l’istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, dell’Arpas, l’agenzia regionale per la protezione all’ambiente, e dei carabinieri del Noe. Nell’incontro si sarebbe appunto parlato appunto del piano per bonificare la cosiddetta penisola interdetta, un lembo di terra del poligono di Capo Teulada inaccessibile a causa della massiccia presenza di munizioni e ordigni sparati negli anni contro la costa e mai recuperati. La procura della Repubblica di Cagliari ha aperto infatti un fascicolo per omicidio colposo sul presunto inquinamento causato dalle esercitazioni belliche. Nell’ambito dell’inchiesta - affidata al pubblico ministero Emanuele Secci - sono stati disposti diversi e complessi accertamenti, fatta eccezione proprio per la penisola interdetta. Stando a quanto emerso dalla riunione di ieri, i vertici militari avrebbero presentato le modalità di intervento e le tappe cronologiche per ripulire dai rifiuti bellici la porzione di poligono fino ad oggi inaccessibile.

Un’operazione che deve essere concordata oltre che con la Procura, anche con gli esperti degli enti regionali preposti alla tutela ambientale. Di qui, infatti, la ragione della presenza ieri a Cagliari dei rappresentanti di Ispra e Arpas. Intanto, non si arrestano le polemiche su progetto Siat, che prevede la creazione di due centri di addestramento alla guerra simulata proprio nel poligono di Capo Teulada. Un investimento di 20 milioni di euro voluto dal ministero della Difesa che stride con i propositi di smantellamento delle servitù militari della Regione. A pronunciarsi sul progetto sarà il 30 luglio il Comipa, comitato misto paritetico per la servitù militari, composto da sette militari e sette civili, nominati dal Consiglio regionale.

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