La Nuova Sardegna

progetto eleonora

Oggi la marcia su Cagliari per dire no alle trivelle

CAGLIARI. Oggi sit-in sotto le finestre dell’assessorato regionale all'Ambiente per dire ancora una volta «No al Progetto Eleonora». L'iniziativa è del Comitato spontaneo che da tre anni si batte...

29 luglio 2014
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CAGLIARI. Oggi sit-in sotto le finestre dell’assessorato regionale all'Ambiente per dire ancora una volta «No al Progetto Eleonora». L'iniziativa è del Comitato spontaneo che da tre anni si batte contro il piano della Saras per la trivellazione di un pozzo esplorativo per la ricerca di metano nel sottosuolo di Arborea ed è stata programmata in coincidenza con la Conferenza dei servizi convocata dal Servizio di vigilanza (Savi) per le 10.30 di stamane. Un passaggio, hanno spiegato i portavoce del Comitato Davide Rullo e Paolo Piras nel corso di una conferenza stampa tenuta ieri nel centro Sardegna, che costituisce l'ultimo atto formale prima della formulazione del parere tecnico da parte dello stesso Savi sulla base del quale poi la giunta regionale dovrà decidere se promuovere o bocciare il progetto.

Alla manifestazione hanno già aderito centinaia di cittadini e tante associazioni ambientaliste, ma anche le federazioni provinciali di Coldiretti e Confagricoltura e le cooperative dei produttori di Arborea. «Vogliamo solo ribadire la totale contrarietà nostra e di tutto il territorio a un progetto carente e superficiale sotto molti punti di vista e pericoloso per la salute pubblica», hanno spiegato Rullo e Piras annunciando di aver chiesto un faccia a faccia con il presidente della Regione Francesco Pigliaru. «Vogliamo sollecitare – hanno spiegato senza mezzi termini – la bocciatura immediata di questo piano e una moratoria generale per tutti i progetti di trivellazione previsti nell’isola. In caso contrario, il nostro comitato è pronto a mobilitare tutti i trattori di Arborea, e non solo, per tornare in forze a Cagliari e far valere le tutte le nostre ragioni».

Sulla questione rassicurazioni da parte dell’assessore Donatella Spano: «Faremo tutto nell’assoluto rispetto del territorio e solo dopo aver valutato quello che può comportare un intervento del genere». «Non vogliamo di certo mettere a repentaglio il nostro ambiente o e anzi siamo molto contenti che ci sia tanta attenzione per salvaguardarlo - ha osservato ancora - Le nostre strutture stanno facendo le valutazioni del caso e noi le terremo in considerazione prima di prendere qualunque decisione. La questione ambientale è una priorità di questa giunta - ha concluso - così come lo è salvaguardare tutte le attività produttive sarde».

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