Agricoltura, destino segnato per Laore
L’assessore Falchi esclude l’inquadramento del personale tecnico dell’Aras nell’agenzia regionale
CAGLIARI. Stamani il Consiglio regionale cercherà una soluzione per il personale dell’Aras, circa 250 tra zootecnici (agronomi e periti agrari) e veterinari. Ieri il Consiglio regionale ha ripreso in mano la «pratica» laddove era stata lasciata nella passata legislatura: la vertenza è in atto dal 2009; è stata discussa una mozione presentata da Efisio Arbau (La Base). Ad essere realisti, la soluzione non potrà essere trovata nell’immediato con l’inquadramento nell’agenzia agricola Laore: l’assessore all’Agricoltura, Elisabetta Falchi, ha ricordato che a breve scadenza, con la riforma della Regione, la stessa Laore sarà rivista. I problemi dell’Aras, associazione regionale allevatori sardi, ente privatistico da sempre finanziato al 100% dalla Regione, sono ormai decennali. Una delegazione dei dipendenti dell’Aras da alcune sedute si presenta in Consiglio per assistere ai lavori sulla mozione.
Oggi è il giorno decisivo: la mozione sarà trasformata in un ordine del giorno unitario (perché non ci sono divergenze) e su questo ci sarà la votazione dell’aula. Pur riconoscendo l’importanza del ruolo dei dipendenti dell’Aras, l’assessore Falchi ha spiegato, assieme al collega del Personale Gianmario Demuro che è necessario rispettare le norme nazionali sul contenimento della spesa pubblica e le assunzioni del personale che dal 2010 hanno impedito di seguire il percorso d’inquadramento del personale dell’associazione in Laore delineato con una legge regionale del 2009. Demuro peraltro si è detto favorevole a una riforma del turn over nella pubblica amministrazione. Secondo Falchi, «non è più procrastinabile la riforma delle tre agenzie agricole, che non dialogano tra loro né con l’Aras né con gli altri soggetti che operano nel territorio. Tra pochi mesi probabilmente Laore non esisterà più. Il ruolo dei dipendenti Aras dovrà essere valorizzato nel più generale progetto di riforma». Sempre oggi saranno discusse dall’assemblea di Via Roma le norme per l’agricoltura e lo sviluppo rurale, l’agrobiodiversità, i problemi del marchio collettivo e dei distretti. Il testo unificato è stato illustrato ieri dal relatore di maggioranza, Luigi Lotto, presidente della commissione Agricoltura.
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