La Nuova Sardegna

in controtendenza

Aumentano le presenze in Gallura ma i vacanzieri spendono meno

di Dario Budroni
Aumentano le presenze in Gallura ma i vacanzieri spendono meno

OLBIA. Corre sulla pista delle aspettative, ma il decollo è sempre complicato. La stagione non riesce a imboccare la strada che porta alla piena soddisfazione. Le presenze, comunque, non sono in calo....

3 MINUTI DI LETTURA





OLBIA. Corre sulla pista delle aspettative, ma il decollo è sempre complicato. La stagione non riesce a imboccare la strada che porta alla piena soddisfazione. Le presenze, comunque, non sono in calo.

A Olbia sono praticamente in linea con quelle della scorsa estate, a Porto Rotondo sono addirittura aumentate. Ma nonostante tutto gli operatori non hanno ancora avuto neanche un sussulto di sorpresa. Il motivo è semplice: i turisti spendono sempre meno. E c’è anche da considerare il maltempo, che ha spinto molte persone a cancellare o spostare le prenotazioni negli alberghi. «Luglio è ormai finito e forse sono stati soltanto sette i giorni di bel tempo – spiega Fabio Fiori, il portavoce del Consorzio albergatori Olbia –. In città c’è un buon movimento e le presenze da noi sono più o meno pari a quelle dell’anno scorso. Ma in queste settimane un numero non esiguo di turisti ha scelto di cancellare del tutto le prenotazioni o, quando è possibile, di spostarle di qualche settimana». Gli albergatori fanno di tutto per andare incontro al cliente e per rendere accattivante l’offerta. «Alcuni di noi, quando non si può spostare la prenotazione, mettono a disposizione voucher o alternative – continua Fabio Fiori –. Inoltre lavoriamo molto con le tariffe calibrate al ribasso. E puntiamo anche sul last minute».

A Porto Rotondo invece le presenze sono aumentate, ma le casse dei commercianti ancora non sorridono. Paolo Manca, il direttore generale del Consorzio, si basa su un dato curioso ma efficace: il carico fognario. «È aumentato dell’8.6 per cento. Un dato che è direttamente connesso al numero delle presenze umane – spiega Paolo Manca –. I turisti a Porto Rotondo sono aumentati e i numeri lo testimoniano. E non sto prendendo in considerazione le giornate di festa dedicate al cinquantennale. Il problema, però, è che non tutti i turisti escono e frequentano locali e negozi».

Una situazione confermata da Luisa Polo, la presidente del centro commerciale naturale del borgo. «Sì, le presenze sono aumentate. Ma ormai i turisti non spendono più come una volta – spiega Luisa Polo –. I negozi stanno soffrendo, soltanto nel weekend va un po’ meglio. Tutto ciò è dovuto sicuramente alla crisi economica che colpisce gli italiani, ormai sempre meno anche a Porto Rotondo. Ora speriamo di recuperare ad agosto. Comunque noi non perdiamo mai l’ottimismo. E puntiamo molto sulla lunga stagione. Lo scorso anno fino a ottobre c’è stato un buon movimento».

Costa Smeralda. Il fascino della Costa Smeralda non sfiorisce. A Porto Cervo e dintorni le leggi del mercato turistico non esistono. La capitale delle vacanze di lusso mantiene il suo appeal. Porto Cervo e i suoi hotel a cinque stelle continuano a essere un punto di riferimento del jet set internazionale. In queste settimane Leonardo Di Caprio, Cameron Diaz sono state le ultime due stelle di Hollywood a scegliere la Costa Smeralda per le loro vacanze.

Forse qualche segno di affanno in più lo mostra la Costa Smeralda meno esclusiva, che risente della crisi.

Anche se la Promenade du Port e il molo Vecchio iniziano ad animarsi. Merito anche delle iniziative culturali su cui Porto Cervo punta sempre di più, e merito forse anche di attrazioni come il villaggio Harrod’s che attira tanti curiosi. In pochi potranno permettersi i gioielli esclusivi e le supercar esposte in vetrina, ma in fondo per sbirciare un mondo milionario basta fare una passeggiata nel villaggio esclusivo dei nababbi.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative