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Dalle Ande alle cascate dell'Iguazú L’Argentina a Sassari con Figiurà

SASSARI. “Che cosa ci fa sentire lontani o vicini a una cultura quando guardiamo un film? La conoscenza”. La tag-line scelta da Carlos Cardini riassume la vocazione dell’associazione Amerindia che...

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SASSARI. “Che cosa ci fa sentire lontani o vicini a una cultura quando guardiamo un film? La conoscenza”. La tag-line scelta da Carlos Cardini riassume la vocazione dell’associazione Amerindia che all'interno del festival Figiurà propone ai giardini pubblici di Sassari un focus sul cinema argentino. A pensarci bene la frase del direttore artistico della manifestazione si può in qualche modo anche ribaltare. I film sono un mezzo importante di conoscenza, capaci di scatenare la curiosità, aprire la mente dello spettatore. L'invito al viaggio di Amerindia porta il pubblico di Figiurà nella terra natia di Carlos Cardini, ormai sassarese d'adozione. Quattro film argentini inediti, da oggi all'8 agosto, più la riproposta in chiusura della rassegna di una pellicola molto apprezzata nell'edizione precedente: “Dos màs dos” (il 9 agosto).

La rassegna parte stasera con “Mi primera boda” di Ariel Winograd, in programma anche domani; sabato e domenica toccherà a “Ni un hombre mas” di Martin Salinas; lunedì e martedì a “Vino para robar” ancora di Winograd; il 6, il 7 e l'8 agosto a “Corazón de León” di Marcos Carnevale. Film, proiettati in lingua originale con sottotitoli in italiano, dove si possono vedere all'opera alcune delle principali stelle del cinema argentino come Valeria Bertuccelli, Adrian Suar, Natalia Oreiro, Daniel Hendler, Guillermo Francella, Julieta Diaz.

«Tutti film di grandi successo di pubblico e di critica in Argentina, commedie di qualità» sottolinea Cardini che organizza questo speciale focus in collaborazione con l'Incaa (Instituto Nacional de Cine y Artes Audiovisuales). «I luoghi in cui due di loro sono stati girati - aggiunge il direttore artistico - conferma anche la buona predisposizione dei registi a uscire dalla grande capitale Buenos Aires e addentrarsi nelle terra di provincia. “Vino para robar” è tutto girato nella provincia di Mendoza, vicino alle Ande, ultima provincia prima di attraversare la cordigliera per arrivare in Cile. “Ni un hombre mas” invece nella provincia di Misiones, dove si trovano le famose cascate dell'Iguazú». (f.c.)

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