La Nuova Sardegna

I politici snobbano gli artigiani

I politici snobbano gli artigiani

Confartigianato: poco attenti al nostro settore e assenti nei social network

31 luglio 2014
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CAGLIARI. La politica isolana è poco attenta all'artigianato. La denuncia arriva dalle imprese, che accusano giunta e consiglio di scarsa sensibilità nei confronti degli artigiani. La stroncatura della classe politica sarda è il frutto del progetto "Rating Sardegna" avviato dalla Confartigianato che ha monitorato assessori e consiglieri dai 30 giorni precedenti alle elezioni ai 100 successivi. Il progetto ha preso in esame provvedimenti e delibere, ma anche interventi su Facebook e Twitter. Un'analisi, quest'ultima, che ha evidenziato come i politici sardi siano molto poco "social". La Confartigianato boccia innanzitutto la Regione targata Pigliaru. Su 210 delibere di giunta, infatti, solo sei hanno interessato il settore. E da questa stroncatura non si salva l'assessore Francesco Morandi, giudicato «molto assessore al turismo e poco all'artigianato». Il discorso non cambia quando finisce sotto osservazione il lavoro delle commissioni. Anche in questo caso i provvedimenti con l'artigianato all'ordine del giorno sono appena 4 su 68. E solo 11 dei 265 documenti tra disegni di legge e risoluzioni del Consiglio regionale hanno trattato argomenti ricollegabili all'artigianato. Dei 60 consiglieri in carica solo 11 hanno affrontato il tema. Tra i più attivi Arbau (La Base), Truzzu (Fdi), Dedoni (Riformatori), Cherchi (Fi), Cocco (Pd) e Lai (Sel). «Avevamo promesso di misurare l'impegno della politica e così è stato fatto – spiega Luca Murgianu, presidente di Confartigianato Imprese –. Abbiamo dovuto lavorare tanto, spulciare uno per uno documenti e comunicati per capire quale fosse l’attività dei politici, ma anche i loro profili, post e tweet». Il lavoro ha interessato molto anche internet. Ma sui 60 eletti solo 14 hanno twittato o postato argomenti almeno 200 volte. E solo tre - Dedoni, Deriu (Pd) e Cappellacci (Fi) - hanno dimostrato un livello di attenzione molto elevato per l’artigianato. I tre quarti dei consiglieri sono infatti quasi totalmente inattivi su internet. In generale il più "social" è Deriu, seguito da Truzzu e Busia (Cd), mentre Anedda (Sinistra sarda), Orrù (Psd'az) e Azara (Idv) non hanno né un account Facebook né Twitter. (al.pi.)

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