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Dalle case abusive all’evasione fiscale

L’esordio col botto fu alla Maddalena, quando le ruspe della Procura avviarono le demolizioni di case e opere abusive. Una iniziativa che il procuratore capo Domenico Fiordalisi, non nuovo all’uso...

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L’esordio col botto fu alla Maddalena, quando le ruspe della Procura avviarono le demolizioni di case e opere abusive. Una iniziativa che il procuratore capo Domenico Fiordalisi, non nuovo all’uso delle ruspe (come ricordano gli abitanti dell’Ogliastra), è intenzionato a ripetere a partire dai primi di settembre. Per tale data e previsto l’abbattimento di un centinaio di immobili, muretti in cemento armato, casupole e recinzioni. Sul fronte investigativo le attività aperte dal capo dell’ufficio inquirente sono molteplici, e vanno dalle inchieste sull’alluvione (mancherebbero altre cinque tranche per la chiusura definitiva) alla maxi evasione fiscale da 150 milioni di euro contestata agli ex vertici della Costa Smeralda. Nel frattempo si è occupato di vini (Capichera) di resort (il residence di Liscia di Vacca) e di un nuovo fronte, a ovest: i villaggi vacanze di Badesi e Costa Paradiso. (g.p.c.)

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