I veterinari contro Felice Floris
«Non ci siamo certo arricchiti sulle disgrazie dei pastori»
ORISTANO. Le dichiarazioni del Movimento pastori sardi durante l'incontro di Tramatza non sono piaciute ai veterinari sardi. In particolare le esternazioni del leader Felice Floris, quando ha lanciato pesanti accuse all'operato dei veterinari nella vicenda della lingua blu. Le segretarie provinciali dell'Ordine dei veterinari hanno risposto alle critiche. «A nome degli Ordini provinciali dei veterinari – hanno scritto in una nota Daniela Mulas (Nuoro), Andrea Sarria (Sassari), Marco Marras (Cagliari) e Andrea Piga (Oristano) – difendiamo l'operato dei colleghi di tutta la Sardegna e rifiutiamo qualsiasi accusa mossa a loro carico. I medici veterinari sardi non hanno gioito delle problematiche che in questi anni hanno colpito gli allevamenti della Sardegna e non si sono certo arricchiti sulle disgrazie altrui».
I quattro segretari provinciali hanno ricordato come i loro colleghi veterinari hanno prestato la loro opera in scienza e coscienza a tutela della salute del cittadino e del patrimonio zootecnico per garantire la sanità degli animali, dell’allevamento e degli allevatori sardi. «Le parole di Felice Floris, oltre che essere discutibili e facilmente criticabili – hanno osservato i presidenti degli Ordini – possono facilmente indurre ad azioni violente nei confronti dei veterinari che quotidianamente prestano la loro opera nelle aziende zootecniche. Per cui, se ciò accadesse, gli Ordini provinciali dei veterinari della Sardegna prenderanno tutti i provvedimenti legali contro chiunque metta in pratica e istighi alla violenza.
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