La Nuova Sardegna

Consiglio Regionale

Nuovo giallo sulla riorganizzazione delle Asl

Perra (Psi): discussione chiusa, mercoledì votiamo. Pittalis (Fi): no, il dibattito è aperto

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CAGLIARI. Il presidente della commissione Sanità del Consiglio regionale, Raimondo Perra (Sardegna Vera-Psi) ha annunciato che «il confronto sulla bozza di riforma delle Asl si è concluso in maniera costruttiva e in un clima disteso di collaborazione reciproca». Mercoledì la presentazione degli emendamenti e anche il voto finale, sempre secondo Perra. Ma non è così, almeno per il capogruppo di Forza Italia, Pietro Pittalis: «La discussione sul progetto di legge non affatto conclusa ma proseguirà mercoledì mattina». Dunque, c’è un altro giallo sui lavori di una commissione che ha acceso più volte gli animi fra maggioranza e minoranza. Per il presidente, la discussione «è arrivata alle battute finali», secondo Pitttalis invece «c’ancora molto su cui discutere». Bisognerà vedere cosa accadrà mercoledì mattina.

Di certo il centrodestra non ha alcuna intenzione di mollare la presa. Lo conferma Michele Cossa (Riformatori) che è stato molto duro nel commentare l’annuncio di Perra: «Sulla sanità il centrosinistra ha le idee chiare e molta fretta: approvare subito una legge che aumenti poltrone e direzioni generali e amministrative. Corre, vuole arrivare al più presto al traguardo, che è quello di commissariare le Asl, e non ha certo intenzione di prendere in considerazione altre proposte di legge, la nostra e quelle presentate anche da alcuni partiti della stessa maggioranza. Anzi, nell’ultima riunione il centrosinistra si è reso responsabile di un pericoloso precedente: mai si era verificato prima che una maggioranza rifiutasse l'esame congiunto di proposte con lo stesso oggetto. Se non ci sarà l'accorpamento, che chiediamo ancora a gran voce, quando arriverà il turno delle proposte in corsa della maggioranza bisognerà comportarsi allo stesso modo: andranno accontonate, altrimenti vorrà dire che ci sono pesi diversi».

Il vicecapogruppo di Forza Italia Marco Tedde invece ha messo sotto accusa la delibera della Giunta che ha imposto ai manager delle Asl di sospendere l'efficacia degli atti aziendali e non andare oltre l'ordinaria amministrazione. «È un atto illegittimo – scrive – per violazione di legge, eccesso di potere e contraddittoria motivazione fino a rappresenta un'inammissibile e illegittimo tentativo di ingerenza della politica nei compiti e negli obiettivi istituzionali dei direttori generali. Siamo di fronte a una commistione fra poteri di indirizzo e compiti di gestione».

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