Un’altra aggressione inaccettabile
«L'aggressione di Sassari riporti l'attenzione sulla prevenzione, l'Italia resta ancora indietro nell'applicazione della Convenzione di Istanbul, subito quindi un Piano Nazionale Antiviolenza», lo...
«L'aggressione di Sassari riporti l'attenzione sulla prevenzione, l'Italia resta ancora indietro nell'applicazione della Convenzione di Istanbul, subito quindi un Piano Nazionale Antiviolenza», lo chiede Progetto Donna Ceteris, dopo il nuovo fatto di sangue.
«Un'aggressione brutale, che segna un altro caso di violenza inaccettabile, su cui occorre lanciare un appello forte, senza esitazioni. Quello avvenuto a Sassari è ancora una volta un episodio di cronaca che nasce all'interno di una relazione di coppia: un marito aggressore e una moglie vittima. Stavolta il tragico epilogo si è solo sfiorato, ma l'episodio si ripete secondo uno schema noto, che non conosce varianti. Di fronte a questa guerra contro le donne - ha sottolineato Ceteris - non serve più solo l'indignazione. Ma, più concretamente, una reazione politica e normativa. Serve ora un Piano nazionale antiviolenza – ha concluso l'associazione – il primo vero strumento per raccogliere in termini di concretezza la Convenzione di Istanbul, per chiamare a raccolta la società civile e far sì che si rispettivo gli obblighi internazionali in continuità con quanto realizzato nel precedente Governo Letta».
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