La Nuova Sardegna

Blitz nella spiaggia dei militari turisti cacciati dalle motovedette

di Luca Rojch
Blitz nella spiaggia dei militari turisti cacciati dalle motovedette

Anche il deputato Mauro Pili e un gruppo di fedelissimi di Unidos tentano di sbarcare a Cala Zafferano Ma l’esercito allontana i gommoni. Il parlamentare: «Atto gravissimo», i militari: «L’area è interdetta»

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TEULADA. L’assalto è partito all’alba. Zaini, mezzi da sbarco, borse frigo, ombrellone, anguria di ordinanza e telefonini. I turisti come ogni giorno hanno tentato di conquistare la sabbia finissima di Cala Zafferano. La spiaggia dei giochi di guerra a Capo Teulada. Hanno tentato di stendere i loro teli da mare tra bossoli, pezzi di missile, ogive, razzi. I resti delle esercitazioni militari che affiorano dai granelli d’argento, o adagiati sul fondo di un mare di cristallo. Con loro c’era anche un gruppo di Unidos. A guidarli il deputato Mauro Pili. A bordo di alcuni gommoni con le bandiere dei 4 Mori hanno violato la zona off-limits.

Subito sono intervenute le unità militari e la motovedetta della capitaneria. Hanno allontanato i turisti e il gruppo condotto dal parlamentare. Un’azione eclatante che rende ancora più tesi i rapporti tra le stellette e i civili. Da una parte Pili parla di atto intollerabile. «Il mio gesto nasce per denunciare le mancate bonifiche in quell’area». Pili promette che in queste ore presenterà una interrogazione alla Camera su quanto è accaduto e sulla situazione in cui si trova quel tratto di costa. «C’è stata una evacuazione militare dalla spiagge e dal mare, in piena estate, in uno degli scenari più affascinanti della Sardegna. L’esercito ha compiuto un atto grave che nascondere quello che accade nella base militare Nato di Teulada. L’uso delle motovedette per cacciare via centinaia di imbarcazioni dalla costa di cala Zafferano in un giorno festivo dimostra quanto sia arrogante lo Stato nei confronti di questa nostra terra».

Ma anche l’esercito risponde in modo deciso. Lo Stato Maggiore ricorda: «Le imbarcazioni da diporto hanno violato un’ordinanza. Sono entrate nello specchio d’acqua che si affaccia sul poligono in una zona ancora non bonificata dalle esercitazioni. Il fatto è avvenuto nonostante la presenza di personale militare di sorveglianza a terra e a bordo di una motovedetta che ha tentato invano, segnalando ripetutamente il pericolo ai natanti, di far recedere le persone dalla loro intenzione. Il fatto sarà segnalato all’autorità di pubblica sicurezza».

Un muro contro muro che rischia di far aumentare la tensione, già altissima.

Capo Teulada è diventato in poche ore il simbolo del peso delle servitù militari nell’isola. La spiaggia in teoria è zona militare. Impossibile per i civili metterci piede. Reti e cartelli rendono impossibile arrivarci da terra, ma basta un gommone per conquistare il litorale

In inverno cala Zafferano è una delle spiagge utilizzate dai militari per le loro esercitazioni. In estate diventa un paradiso post bellico. In silenzio i bagnanti più arditi si lanciano con i loro gommoni alla conquista del litorale. Sbarco forse tollerato in questi anni dai militari. Fino a qualche giorno fa, quando le foto dei turisti distesi tra bossoli e resti di missile sono rimbalzati sulle pagine dei quotidiani.

I militari sono passati alle maniere forti. Zona interdetta. E promessa di far rispettare il divieto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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