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San Raffaele, il governatore: «Renzi manterrà la parola»

CAGLIARI. Delle deroghe del Governo per il San Raffaele di Olbia non c’è ancora traccia nel decreto legge «Sblocca Italia». È preoccupante? Non per il presidente della Regine, Francesco Pigliaru: «C’è...

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CAGLIARI. Delle deroghe del Governo per il San Raffaele di Olbia non c’è ancora traccia nel decreto legge «Sblocca Italia». È preoccupante? Non per il presidente della Regine, Francesco Pigliaru: «C’è una lettera d’intenti – dice – e sono convinto che Delrio, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, e Beatrice Lorenzin, ministro alla Salute, manterranno fede alla parola data». Eppure qualcosa sembra non funzionare in quello che doveva essere un iter accelerato. Solo la Regione, con la delibera amministrativa di fine giugno, finora ha fatto la sua parte, gli altri non ancora. Anche se la Qatar Foundation pare abbia presentato in queste ore (o dovrebbe farlo a giorni) l’offerta di acquisto della «casa bianca» costruita metà, inserita nel fallimento della Monte Tabor, la società che fu di Don Verzè poi travolta dai debiti. Chi è in difetto sembra essere proprio il Governo e questo, insieme a molti altri dubbi, ha rilevato in aula il consigliere regionale dell’Udc, Giorgio Oppi, nell’interpellanza presentata per chiedere lo stato dell’arte sul progetto San Raffaele. A rispondergli è stato l’assessore alla Sanità, Luigi Arru: «Personalmente – ha detto – non ho notizie dell’ultim’ora. So solo che la Regione ha rispettato i tempi annunciati e dato certezze all’investitore privato». Sul futuro ospedale è ritornato anche il presidente della Regione: «Noi abbiamo dimostrato serietà e grande efficienza. E comunque non sono preoccupato: le deroghe arriveranno». Deroghe necessarie perché il San Raffaele possa entrare a pieno titolo nel sistema sanitario regionale con i suoi 178 posti letto nel giugno del 2015 e 242 a regime, l’anno successivo. Con la seconda deroga, la Regione sarà autorizzata a non rispettare per i prossimi tre anni i limiti di spesa imposti alla sanità privata. Ma quelle deroghe, come detto, non ci sono ancora e l’annunciata data di apertura del nuovo San Raffaele (il 25 marzo del 2015) a questo punto potrebbe slittare. (ua)

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