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Bozza Demuro, sindacati divisi

In commissione Cgil, Cisl e Uil sono a favore, gli autonomi contro

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CAGLIARI. La bozza di riorganizzazione della macchina amministrativa regionale continua a dividere i sindacati. La conferma è arrivata nell’aula della commissione Autonomia del Consiglio, che aveva convocato le segreterie per un confronto sulla bozza presentata dall’assessore al personale, Gianmario Demuro. Se Cgil, Cisl e Uil hanno detto sì alla proposta, seppure con qualche correttivo, è stato cauto il giudizio di Sdirs e molto critici quelli degli autonomi Sadirs, Saf, Fendres e Fedro. Per Antonio Cois (Cgil), «la riforma comincia a porre i paletti sul futuro del sistema Regione». Secondo Davide Paderi (Cisl), «è la strada per scalzare norme vecchie e inadeguate». Concetto ribadito da Giampaolo Spanu (Uil): «C’è finalmente la volontà di intervenire su interessi che finora non sono stati messi in discussione», anche se ha lamentato «il mancato coinvolgimento dei sindacati da parte della Giunta. Per Sdirs, con Cristiana Malavasi, «è arrivato il momento di un riordino complessivo degli assessorati anche con il rafforzamento della mobilità interna agli uffici». Secca la bocciatura della bozza da parte di Luciano Melis (Sadirs): «È solo un provvedimento tampone, carente in molti punti». Marcello Cucca (Saf) ha denunciato la mancata riorganizzazione del Corpo forestale anche sulle competenze». Il giudizio è negativo anche per Ignazio Masala (Fendres): «Eravamo fiduciosi, ma nella sostanza non cambia nulla». Duro infine il commento di Antonello Troffa (Fedro): «La Giunta ha messo da parte i sindacati e per questo la riforma è nata male e potrebbe finire peggio».

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