La Nuova Sardegna

La Regione: troveremo le risorse ma resta il rischio chiusura

di Luca Rojch
La Regione: troveremo le risorse ma resta il rischio chiusura

L’assessore Firino: «Siamo impegnati a reperire i fondi, e parleremo con gli eredi dell’artista» Il presidente della Fondazione: «A settembre si va a casa», il sindaco di Orani: «Intervenga Pigliaru»

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SASSARI. L’assegno da 120mila euro la giunta Pigliaru lo stacca per ora alla “Banca delle promesse”. La Regione narcotizza rassicurante. «Il museo Nivola non chiuderà, le opere resteranno in Sardegna». L’assessore alla Cultura Claudia Firino garantisce di essersi già attivata per reperire le risorse e rilancia con un piano di sviluppo rivolto al futuro. Tutto grandi opere e Europa.

Ma qualche preoccupazione rimane. Con cortese diplomazia il presidente della fondazione Nivola, Giulio Chironi, ringrazia la Regione. «Mi fa piacere che l’assessore si dimostri sensibile al nostro grido di aiuto – dice –, ma nel comunicato non leggo rassicurazioni sulla continuità del museo, mi preoccupa che senza risorse a settembre chiuderemo non potremo pagare i dipendenti. Per noi sarebbe un dramma».

La giunta Pigliaru deve risolvere una delle tante emergenze ricevute in eredità dal governo Cappellacci, il taglio delle risorse per il museo, passate da 250mila euro a 120mila. E trovare in poche settimane i 130 mila euro che servono per mantenere aperta la struttura non sembra un’impresa semplicissima. «La Regione fa la sua parte da tempo, alla ricerca di una soluzione per tenere aperto il museo di Orani ed entrerà al più presto in contatto con gli eredi Nivola – dice l’assessore Firino –, per sventare ogni ipotesi di perdita delle opere nel futuro. Siamo sensibili al tema e non perdiamo tempo. Come per tutte le altre situazioni che abbiamo ereditato in stato di sofferenza o sotto minaccia per via dei tagli, vagliamo la possibilità di attingere da altre fonti di finanziamento, fondi europei in primis». La Regione spera di trovare nei fondi europei qualche risorsa. Ma l’assessore spiega anche che in futuro la gestione finanziaria cambierà. «La Regione non può limitarsi a finanziare gestioni o progetti – afferma –, ma deve avere un ruolo di programmazione e regia. Fino a oggi si è proceduto a macchia di leopardo. Si è finanziato in maniera diversa esperienze simili, senza omogeneità né certezza. Questa situazione cambierà presto. Paghiamo la mancata applicazione della legge regionale, l’inesistenza di un Piano triennale e di una programmazione capace di trainare un comparto che, per le ricchezze di cui la Sardegna è dotata, dovrebbe essere uno dei maggiori volani di sviluppo e benessere». L’assessore lavora al piano regionale dei musei. «Dopo molti anni di stallo, abbiamo firmato l’accordo sul museo e centro di documentazione regionale della Sardegna giudicale con sede a Oristano in Palazzo Arcais e a Sanluri nell’edificio ex Monte Granatico».

Ma l’assegno che farà restare aperto il museo Nivola ancora non si vede. E non nasconde la sua preoccupazione il sindaco di Orani, Franco Pinna. «Mi rivolgo al governatore Francesco Pigliaru che ho sostenuto dal primo momento – dice Pinna –. Gli chiedo che si occupi subito e in prima persona del futuro del Museo Nivola, che non è un patrimonio di Orani, ma dell’intera Sardegna. Il Comune per completare il museo ha investito 4 milioni di euro. È stato premiato come eccellenza per avere speso in modo corretto i fondi comunitari. Trovo paradossale che la Regione non trovi 100mila euro per mantenere aperto un museo simbolo della Sardegna. So che le responsabilità di questa emergenza è della giunta precedente, ma è indispensabile trovare subito una soluzione. Il tempo è finito. E non possiamo perdere le opere di uno dei più grandi artisti sardi. Quando l’ho incontrato mi ha garantito che avrebbe affrontato l’emergenza del museo. Spero sia di parola».

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