Sonal'abà, l’ironia di Gambarotta e i filmati di Serra
SANTA TERESA. Riflettere sulle immagini storiche dell'isola, ricordare gli esordi della televisione italiana con un sorriso e abbandonarsi alle danze del Mediterraneo. C'è tutto questo nel festival...
SANTA TERESA. Riflettere sulle immagini storiche dell'isola, ricordare gli esordi della televisione italiana con un sorriso e abbandonarsi alle danze del Mediterraneo. C'è tutto questo nel festival Sonal'abà 2014. La nuova edizione, in programma a Santa Teresa Gallura da oggi a domenica, propone tre appuntamenti gratuiti che spaziano dalla cultura italiana alle musiche dei popoli del mare, dal cinema alla televisione, con uno sguardo rivolto al passato, a quello che è rimasto, e al modo in cui tutto questo si intreccia ancora con il mondo in cui viviamo.
Il primo appuntamento vedrà stasera sul palco del Chiostro (al porto turistico alle 22) il nuovo progetto di Mauro Palmas, uno degli artisti sardi più in vista nell'ambito della musica etnica, stavolta impegnato al liuto e alla mandola per Danze dal mare” accanto agli eccellenti chitarristi del Rigel Quartet (Marcello Peghin, Sabina Sanna, Daniela Barca, Stefani Macciocu) e a Pietro Cernuto, che aggiunge un tocco originale con la zampogna e il friscaletto. Lo spettacolo è un tributo alla tradizione musicale di popoli che vivono a ridosso del mare: Sardegna e Salento abbracciano Campania e Calabria, senza dimenticare il nord Italia. Una sorta di bisogno collettivo, quello della danza, che diventa elemento di unione tra zone e culture differenti.
Mauro Palmas ritorna anche nella seconda serata del festival, venerdì (ancora al Chiostro alle 22) come unico accompagnatore di una voce storica della televisione (e della radio) italiana: Bruno Gambarotta. Già dal titolo dello spettacolo, “Siamo nati per soffriggere”, si intuisce lo spirito del monologo: una sequela di ricordi e battute incentrate sui sessant'anni della tv pubblica. Ironico e pungente, Gambarotta ripercorrerà programmi storici e tappe che hanno segnato la vita degli italiani.
La chiusura è affidata interamente al cinema, e al suo modo di farsi specchio della realtà: attraverso le immagini girate da Fiorenzo Serra negli Anni Quaranta, il film "Isura da Filmà" (domenica al cinema arena Odeon alle 22) è fatto di materiali inediti del grande cineasta sardo che Marco Antonio Pani ha montato insieme, e a cui ha aggiunto le musiche di Paolo Fresu. Una pagina di storia che è anche un tributo a un grande testimone della storia della Sardegna.
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