La Nuova Sardegna

Matrica, prove di raccolta dei cardi

Porto Torres, continua la sperimentazione per creare la materia prima

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PORTO TORRES. Prove di raccolta del cardo nei campi sperimentali di Matrìca a Porto Torres. La giornata di mercoledì è stata anche l’occasione per condividere con il mondo agricolo i risultati di un anno di intenso lavoro per lo sviluppo di una coltura attorno alla quale si sono sviluppate attese ma anche critiche.

La sperimentazione si avvale delle competenze di numerosi gruppi di ricerca del mondo accademico e dei grandi centri di ricerca italiani, ma anche di imprese esperte nei diversi settori, e sta riguardando una serie di aspetti: meccanizzazione, produzione integrata, genetica, chimica delle biomasse. Lo sviluppo della filiera del cardo è strettamente legato all’industrializzazione di una tecnologia italiana prima al mondo che ha dato vita all’impianto Monomeri Matrìca, inaugurato il 16 giugno e che rappresenta «un passo fondamentale per l’ integrazione agricola a monte, con possibili ulteriori ricadute nel campo degli oli vegetali, della mangimistica, degli zuccheri di seconda generazione e dell’estrazione di molecole attive. Proprio in tali ambiti sono in corso iniziative in collaborazione con il Cnr, il Cra e l’Enea, con l’Università di Napoli e in avviamento con l’Università di Sassari, ampliando lo studio anche a colture alternative o complementari con il cardo e agli scarti agricoli e mettendo a sistema le capacità di ricerca di Novamont e Matrìca».

All’incontro di mercoledì, ha partecipato una folta delegazione del mondo agricolo del territorio (Cia, Coldiretti,Confagricoltura e Copagri), della ricerca e delle istituzioni locali. «La bioraffineria di Porto Torres – come ha sottolineato Matrìca – punta a sperimentare un modello di relazione agroindustriale innovativo, finalizzato alla realizzazione di una filiera corta radicata nel territorio e a basso impatto, che sia in grado di massimizzare i posti di lavoro locali e la sostenibilità ambientale ed economica di una gamma di prodotti per svariati utilizzi. Le attività in corso rappresentano l’elemento cardine del percorso avviato con gli operatori agricoli sardi per dar vita ad un modello di cooperazione basato sulla salvaguardia della biodiversità e delle produzioni autoctone e capace di generare nuova occupazione ed importanti opportunità di integrazione al reddito delle imprese agricole locali».

Alle fasi di sperimentazione di raccolta del cardo ha assistito anche il sindaco di Porto Torres Beniamino Scarpa (presenti anche gli assessori all'Ambiente Gavino Gaspa, e alle Attività produttive Davide Tellini). «È una soddisfazione - ha commentato il sindaco - assistere alla concretizzazione di un'iniziativa che abbiamo seguito sin dall'inizio. Matrìca è un progetto industriale e imprenditoriale che sta proseguendo nel solco dell'innovazione e della ricerca. Stiamo passando da un'ipotesi concettuale alle attività sul campo. Ci aspettiamo che da questo progetto nascano opportunità di lavoro nel settore agricolo, industriale e nella logistica».

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