La Nuova Sardegna

Il paese sotto choc: «Era un ragazzo d’oro»

di Salvatore Santoni
Il paese sotto choc: «Era un ragazzo d’oro»

L’amministrazione ha proclamato il lutto cittadino e annullato la manifestazione “Calici di Stelle”

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SORSO. La notizia si è diffusa in città fin dalle prime ore del mattino. Le bacheche dei social network sono state inondate di messaggi di cordoglio per ore. Un’atmosfera di dolore misto a incredulità ha avvolto la città, colpita duramente dalla scomparsa di Mario Oggiano, diciassettenne di Sorso che all’alba dell’8 agosto si è accasciato privo di vita nel bagno di una villetta nel condominio dell’Eden Beach, dove era ospite di un amico. L’amministrazione comunale del centro romangino ha proclamato il lutto cittadino nella giornata di ieri, rinviando a data da destinarsi i festeggiamenti di “Calici di Stelle” inizialmente programmati per ieri sera. Tanti i messaggi e le foto postati nella rete dai suoi coetanei, a tenere vivo il ricordo dello studente modello con un futuro da informatico. Il dramma della scomparsa di Mario trafigge il cuore di due famiglie. La sua, con il padre Mauro e la mamma Daniela, già duramente colpiti nove anni fa dalla perdita dell’altro figlio maggiore in un incidente stradale, oggi piangono la scomparsa del secondogenito. L’altra è quella del padre dell’amico Marco – e padrino di Mario – che mentre prova a ricostruire la tragedia avvenuta nella sua casa dell’Eden Beach trattiene a stento le lacrime. «Sono momenti che non auguro a nessuno, per noi era come un figlio», commenta laconicamente l’uomo.

I due giovani, amici per la pelle, sono cresciuti insieme. Il destino ha voluto che gli ultimi attimi di vita di Mario siano stati accompagnati da Marco che ha tentato di salvargli la vita. Al centro sportivo “Borgo degli Ulivi” – momentaneamente chiuso per lutto - lo ricordano come «un ragazzo d’oro». Mentre il suo amico seguiva i bambini del “Centro estivo”, Mario frequentava la struttura per godersi qualche settimana di vacanza prima di rientrare a scuola, dove a settembre avrebbe iniziato “l’ultimo miglio” prima del diploma. Amava tenersi in forma e praticava sport, ma senza troppe fissazioni. Insieme al padrino, che amava definire più uno zio, ha praticato arti marziali per qualche periodo, per poi passare al fitness in una nota palestra locale. Era un ragazzo semplice Mario, curioso e con la testa sulle spalle, sorridente. Poche uscite, tanto studio e il tempo libero con gli amici di sempre. Ogni mattina il treno da prendere con “la greffa” per raggiungere la scuola e poi via su Sirio fino all’istituto tecnico industriale Angioy di Sassari. Tanti i messaggi di cordoglio lasciati sulla rete.

«Ciao Mario, hai lasciato un bellissimo ricordo di te in questo paese. Ti ricorderanno tutti con il sorriso. Ora con Giorgio date forza ai vostri genitori che ne hanno davvero bisogno. Buon viaggio angioletto», scrive Laura.

E ancora, «Sono le persone migliori ad andare via, riposa in pace amico», commenta Alessandro. «Ti vogliamo ricordare per il ragazzo d’oro che eri, tutte le volte che da bambini giocavamo assieme, gli scambi di figurine alla ricreazione, proteggici da lassù, addio Mariolì», scrive Manuel. L’amministrazione ha proclamato il lutto cittadino esprimendo vicinanza alla famiglia.

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