Sui fondi Pia denunciati nuovi ritardi
Imprenditore sassarese lancia accuse a UniCredit. La banca replica: «Tutto in regola, tempi rispettati»
SASSARI. Al palo parte degli stanziamenti alle imprese per i Piani integrati d'area? La nuova pubblica denuncia per ritardi lamentati da operatori da parte d'istituti di credito arriva da Francesco D'Onofrio, che in passato aveva già segnalato altre carenze e disfunzioni nei rapporti con diverse banche. A Sassari l'imprenditore amministra Televideocom, una Srl internet company, specializzata in networking e delivery di file multimediali in streaming. La linea di finanziamenti al centro delle contestazioni si riferisce a un saldo di 40-50mila euro in un quadro Pia di 200mila per un investimento complessivo superiore al mezzo milione. «Ma ancora oggi devo registrare l'inefficiente gestione da parte di Unicredit su questi fondi regionali (Pia 2010) ai danni di aziende sarde come la mia - attacca D'Onofrio - Con continue richieste di accertamenti societari non si fa che ritardare l'accredito dei danari sui quali l'amministrazione regionale ha già dato il via libera». UniCredit smentisce però lungaggini nella pratica e sostiene che tutto si sta svolgendo in perfetta regola.
Nella querelle si pongono questioni di termini e tempi. Il titolare di Televideocom definisce "insensate" le sollecitazioni ricevute perché attesti una serie di requisiti alla luce della norma legata alla concessione dei fondi Pia che prevede revoche «solo se nella realizzazione del programma d'investimenti venga modificato l'indirizzo produttivo dell'impianto». Invece D'Onofrio sottolinea che il piano d'investimenti della sua società «si è concluso il 23 settembre 2013 e che una successiva variazione Istat non ha comportato modifiche». «Mi domando comunque come sia possibile che la banca abbia atteso mesi per chiedere chiarimenti agli uffici competenti della Regione e poi abbia tardato ancora dopo aver ricevuto esito positivo a procedere", accusa l'imprenditore. Il quale conclude sostenendo che a questo punto "provvederà a esporre alle autorità competenti la situazione».
UniCredit replica affermando invece che «gli asseriti ritardi a cui fa riferimento l'imprenditore sono destituiti di ogni fondamento anche in quest'occasione». «Le verifiche dell'operazione sono state definite nei giorni scorsi e nei prossimi sarà inoltrata all'amministrazione sarda e per conoscenza all'impresa la relazione sullo stato finale degli Investimenti - spiegano dall'ufficio stampa della banca - Nel documento sono riportate in modo analitico le risultanze dell'attività istruttoria espletata (di particolare complessità perché condotta, in piena coerenza con le prescrizioni del bando regionale, secondo una "procedura valutativa") assieme a tutti gli eventi caratterizzanti l'iter agevolativo dell'operazione dai quali emerge, tra l'altro, l'infondatezza delle doglianze dell'imprenditore». (pgp)
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