«Basta con i tecnicismi, la burocrazia va snellita»
CAGLIARI. Oriana Putzolu (nella foto) è il segretario generale della Cisl in Sardegna Non solo tecnicismo. L'emergenza lavoro, che penso anche la Giunta ritenga all'origine di tutti i problemi dell'is...
CAGLIARI. Oriana Putzolu (nella foto) è il segretario generale della Cisl in Sardegna
Non solo tecnicismo. L'emergenza lavoro, che penso anche la Giunta ritenga all'origine di tutti i problemi dell'isola, richiede il concorso di tutti gli assessorati e di tutte le risorse culturali, sociali, economiche. L'azione di tamponamento deve essere accompagnata da interventi che aprano in tempi brevi (settimane) cantieri e occasioni di lavoro. La fatica più grande è dare alla politica un supplemento d'anima. Col solo tecnicismo non si risolvono i problemi e non si aiutano gli uomini, le donne e i giovani della Sardegna.
Riforme. Snellire la macchina burocratica e velocizzare i suoi tempi si sa copre l'impegno di una legislatura. Perché non sia la solita incompiuta è necessario che i primi risultati arrivano massimo entro un anno e mezzo. Sono due gli interventi necessari subito: varare in Consiglio regionale leggi meno farraginose e rendere più sicuro dal punto di vista organizzativo il lavoro del personale: oggi in caso di errore è l'unico che paga, anche di tasca propria
Bilancio. L’aver superato dal 2015 il Patto di stabilità è un risultato atteso, che ora toglie qualunque alibi alla Regione e alla Giunta. È giusto ripeterlo: ogni assessore deve avere il lavoro al centro delle strategie e degli investimenti. Servirà anche grande capacità tecnico-politica nel programmare le risorse europee sempre in funzione del lavoro.
Urbanistica. Piano paesaggistico, spopolamento zone interne, qualità della vita nei piccoli centri sono la cartina di tornasole della capacità non solo dell'assessorato ma di tutta la Giunta di rispondere alle grandi attese delle comunità.
Ambiente. Se questo assessorato riuscirà a dare una dimensione dinamica, non solo conservativa (comunque fondamentale), all'ambiente, realizzerà almeno il 50 per cento della sua mission. Spero che metta in campo il massimo dello sforzo per diventare un vero e proprio volano per l’ occupazione: bonifiche dei siti contaminati e assetto idrogeologico.
Agricoltura. È indispensabile dare gambe al piano di sviluppo rurale e rimettere in equilibrio la bilancia commerciale di questo settore strategico. Noi crediamo nella funzione ripopolatrice delle campagne con l’ingresso nei campi e nelle aziende di un'imprenditoria rurale moderna.
Lavoro. Ora è evidente a tutti, per il sindacato lo è da sempre, che la disoccupazione mina la coesione sociale. L'attenzione costante al mercato del lavoro richiede il varo di politiche attive e di una struttura capillare per riallacciare rapporti stretti con le aziende.
Turismo. Quando incontreremo l'assessore gli chiederemo se vuole fare il semplice amministratore, oppure vuole passare alla storia. In questa seconda eventualità dovrà riuscire a mettere in campo tutte le sinergie per un turismo operativo almeno 300 giorni l'anno.
Industria. Non basta più gestire le emergenze, sulle quali non sarebbe male imporre ritmi più veloci, ma ora chiediamo un piano industriale regionale. L'industria è fondamentale per tenere in piedi l'economia dell'isola.
Pubblica Istruzione. Per la Cisl è una portaerei, ma spinta a remi. I beni culturali hanno potenzialità di almeno 2000 nuovi posti di lavoro; gli spettacoli possono integrarsi con la politica del turismo.
Lavori Pubblici. Qui si vede che c'è ritmo, continuità e chiarezza negli obiettivi. Rimettere in movimento le opere pubbliche significa riportare al lavoro centinaia di persone. A noi questo va bene.
Sanità. In questi mesi l’assessorato è stato sul pezzo, ha affrontato i problemi, ha proposto e discusso con le organizzazioni sindacali. Quando l'abbiamo interpellato ha risposto.
Trasporti. Deve risolvere al più presto le vertenze Meridiana e continuità territoriale.
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