Il golfo si insabbia sempre di più il dragaggio diventa indispensabile
OLBIA. Il porto di Olbia brulica di problemi. Per anni si è parlato, senza soluzioni, della necessità di scavare il porto, visto l’assottigliarsi della profondità. Operazione che non si compie da...
OLBIA. Il porto di Olbia brulica di problemi. Per anni si è parlato, senza soluzioni, della necessità di scavare il porto, visto l’assottigliarsi della profondità. Operazione che non si compie da vent’anni. Aveva provato a fare un programma Fedele Sanciu, da presidente della Port Authority, ma dopo la decadenza tutto si è fermato. L’ultima grana è questa benedetta approvazione del Piano regolatore del porto. Arrivato alla Vas, la valutazione ambientale strategica, entro il 18 agosto, dunque a breve, dovranno essere presentate le osservazioni, prima del varo definitivo. Il problema principale è che all’interno della maggioranza che governa il consiglio comunale, non c’è molto accordo su questo tema. Giorgio Spano, capogruppo di uno dei Pd in aula, e presidente della commissione urbanistica, non lo manda certo a dire. «Questo piano non serve. Va cancellato e rimodulato. Troppi soldi e troppo cemento. No, questo non è il porto che vogliamo. Il piano così non va bene, nel merito e neppure nel metodo. Difficilmente supererà la procedura Vas, che doveva essere fatta prima e non adesso. Comunque, stiamo predisponendo le nostre osservazioni».
Dall’altra parte, invece, Gianni Giovannelli sindaco ora e sindaco di un’altra maggioranza, quella di centrodestra, che fece fare il primo passo al piano regolatore del porto, nel 2010. Quel piano è nella sostanza quello che sta per essere approvato. Giovannelli, al di là delle posizioni politiche di destra o di sinistra, continua a sottolineare che non si può buttare via il bambino con l’acqua sporca. «Prendere posizioni oltranziste – dice – non serve, meglio aprire al dialogo. Cancellare significa perdere tempo, ricominciare daccapo. Rimandare a chissà quanto».
Ma lo stesso Spano, su questo punto è ultimativo. Lui fra l’altro è sempre in corsa, se le Port Authority non dovessero essere unificate come si paventa da queste parti, per diventare il nuovo presidente dell’Autorità portuale del nord Sardegna, che comprende i porti di Olbia, Golfo Aranci e Porto Torres. Contesta, il presidente della commissione urbanistica, soprattutto l'opera maggiore che interessa la “canaletta”, ossia l'accesso al porto. Per poterla adattare alle esigenze servirebbe un escavo di 8.5 milioni di metri cubi dal fondale che interessa soprattutto l'area prospicente la foce del Padrongianus. La paura è che possano essere smossi anche metalli pesanti e inquinanti. A questi si aggiungono anche i dragaggi per realizzare i nuovi denti d'attracco sull'Isola Bianca. «Tanti soldi spesi, con pericoli annessi e connessi – dice Spano – meglio ridimensionare il tutto».
Proprio un paio di giorni fa, del piano regolatore del porto si è parlato in consiglio comunale. Con il commissario della Port Authority, l’ammiraglio Nunzio Martello, che si è detto disposto al dialogo. «Noi non imponiamo nulla – ha sottolineato - e siamo disposti assolutamente a confrontarci e ad accogliere suggerimenti. Ma dobbiamo muoverci, perché il porto deve crescere. Nessuno può dimenticare il valore economico della nautica da diporto, oltre che le infrastrutture ad alto livello che debbono essere messe a disposizione della navigazione moderna. Facciamo in fretta insomma».
Un altro pericolo, che per molti è dietro l’angolo, è quello che la mitilicoltura, vero fiore all’occhiello dell’economia olbiese, possa scomparire. Il primo a farsi portavoce di questa battaglia è stato proprio il sindaco Giovannelli. «La mia famiglia – ha ricordato – è stata una di quelle che ha contribuito a portare la mitilicoltura nel golfo di Olbia. Non sarò certo io il becchino». Anche sotto questo profilo il commissario Martello è stato rassicurante. «Nessuno vuol combattere o affossare la mitilicoltura. Farà parte integrante del nuovo piano regolatore».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
