La Nuova Sardegna

Ploaghe in lutto, vicina ai genitori

di Mauro Tedde
Ploaghe in lutto, vicina ai genitori

Raggiunti dalla notizia nella casa di famiglia sono ripartiti per il Nord Italia

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PLOAGHE. La terribile notizia della morte di Sara Piredda è arrivata a Ploaghe nelle primissime ore del mattino di ieri. Nonostante l’incidente si sia verificato intorno alle 18 di venerdì si è appreso della morte della giovane solo alle 5 del mattino e purtroppo l’ingrato compito di avvertire i genitori di Sara, il papà Matteo e la mamma Speranza Palma, è toccato ad uno zio e ad un cugino. I due si sono recati mestamente, alle 6 del mattino, a casa dei genitori, nel corso Giovanni Spano, dove i due coniugi conservano la casa paterna e dove da anni trascorrono le vacanze estive. Appresa la terribile notizia i genitori di Sara sono immediatamente partiti per Torino alla volta di Pavone Canavese dove la coppia vive da diversi anni. Sara viveva invece a Quincinetto, un centro vicino in dove svolgeva spesso un servizio di volontariato comunale con l’utilizzo dell’elicottero, che nella missione di venerdì era pilotato dal vicesindaco del paese, con il quale vengono frequentemente trasportati malati, persone anziane e anche merci e viveri nei piccoli centri montani difficilmente raggiungibili con la rete stradale. A causa delle fitta nebbia l’elicottero è finito contro un costone roccioso per precipitare poi in un dirupo. Per una fatalità è scampato alla tragedia il marito della giovane vittima Daniele Zoppo, che sarebbe dovuto essere con lei sul velivolo. Proprio a causa delle difficoltà incontrate dai soccorritori la notizia della morte è stata data solo in mattinata forse perché si sperava di ritrovare ancora in vita la giovane volontaria. Sara ha trascorso la sua infanzia a Ploaghe e molti periodi di vacanza insieme ai cugini nella piazza Convento dove i bambini ancora si radunano nelle sere d’estate per i loro giochi. Ecco perché a Ploaghe la conoscevano in tanti. Anche quest’anno avrebbe trascorso qualche settimana in Sardegna, a settembre: con il marito avevano già prenotato il viaggio. Sara era appena rientrata da New York dove aveva preso parte insieme al marito, come delegati nazionali, al raduno mondiale dei testimoni di Geova, religione che sia Sara che suo marito praticavano da sempre. Il nonno di Sara era stato per almeno cinquant’anni il titolare di uno dei bar storici del paese, il “Bar Piredda” lungo il corso principale. Il padre Matteo aveva intrapreso la carriera come carabiniere ma aveva poi lasciato l’Arma per lavorare all’Olivetti. Da qualche anno era in pensione e per questo poteva trascorrere l’intera estate nel suo amato paese natale. Così come facevano spesso anche i due fratelli di Sara con le loro famiglie.

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