La Nuova Sardegna

Poesia, serata internazionale a Perdasdefogu

di Giacomo Mameli
Poesia, serata internazionale a Perdasdefogu

Grande reading collettivo al centro del paese con letture di versi: da Billy Collins a Ennio Cabitza

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PERDASDEFOGU. A sorpresa ha chiesto di recitare una poesia una studentessa della Columbia University, Emma V. Gilmore, in vacanza tra Villasimius e Santa Maria Navarrese. A Perdasdefogu, sotto un cielo blu cobalto con una luminosissima luna piena - nella ritrovata piazza del poeta Giovanni Spano - Emma ha letto in inglese "The Man in the Moon", di Billy Collins, cantore dei tormenti del Bronx.. Nella notte-vigilia di San Lorenzo, anche il dramma della guerra, dei morti in mare senza nome e senza volto, i bimbi massacrati a Gaza e i campi profughi in Sudan. Ha scosso "Duemila Natali di guerra" di Maria Lai, testo delicatissimo e struggente letto, da un nastro di stoffa bianca, da Maria Sofia, nipote della grande artista di Ulassai ("Le spade/Le spade/ Le spade/ Pesanti su tenere culle. La terra/ La terra/ La terra/ Duemila Natali di guerra").

Poesia internazionale di denuncia e di sentimento. In due ore di letture, con una folla mai vista per reading in versi, il pubblico ha goduto forti emozioni accompagnate dalla chitarra di Simone Carta. Prima - col saluto di Rosa Spano, figlia del poeta Giovanni. Due poesie dal libro "Canta Canta". Poi il X Agosto di Giovanni Pascoli. Quattro bambine, brave e allenate alla lettura, Alessia e Giada, Consuelo e Irene, hanno scelto brani di anonimi inneggianti all'immensità dell'universo e al dialogo fra gli uomini. Omaggio ad Alda Merini e Maria Luisa Spaziani con "Un fresco castagneto" e "Le osterie". E poi il Canto notturno di Leopardi e il Sabato del villaggio. Chira Schiavone (10 anni) ha proposto L'Infinito. Sono piaciute ("Poesia sulle stelle") della cinese Yan Ni e la lettura commentata di versi di Boris Pasternak affidati alla competenza di Franca Chessa, docente di Letteratura russa all'università di Sassari. Stalinismo e voglia di libertà diddatura e democrazie. Versi letti anche in russo e applausi a scena aperta. Sardi in cattedra: Antonio Piras con "Aberìde su coro" e il capolavoro di Predu Mura (1901-1966), poeta-ramaio di Isili, con "Fippo operaiu 'e lughe soliana" proposta da Gianni Mura . Ennio Cabitza ha dedicato una poesia a Spano. Infine - segno di speranza, una rom, Ecaterina Velcu, che non vuol più chiedere l'elemosina ma vivere come una ragazza normale, senza umiliazioni e sofferenze morali. Ha scritto una poesia in "attesa del sole" e - ha detto Ecaterna abbracciata dalla folla - "io aspetto il mio sole".

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