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5 Stelle, i parlamentari difendono la Serra

5 Stelle, i parlamentari difendono la Serra

Corda, Vallascas e Bianchi si schierano con la senatrice, accusata sul web da un gruppo di attivisti

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CAGLIARI. Tutti a difesa di Manuela Serra. Tre parlamentari dei 5 Stelle, il sindaco di Assemini e i consiglieri comunali grillini di Sassari si schierano con la collega senatrice, attaccata sul portale nazionale del Movimento da una attivista, Giulia Angius, che ha presentato la richiesta ufficiale di recall, ovvero la revoca del mandato della senatrice eletta nelle liste di Beppe Grillo. «Il M5S sardo – replica la Serra insieme ai colleghi parlamentari Emanuela Corda, Andrea Vallascas e Nicola Bianchi – ha visto nascere e crescere al suo interno senza controllo un gruppo di 20-25 persone che, da qualche mese, ha assunto un atteggiamento particolarmente ostile verso alcuni portavoce del Senato e della Camera. Si tratta di un atteggiamento pretestuoso nonchè gratuito, finalizzato a screditare la credibilità del M5S in Sardegna e in particolare recentemente della Serra, verso la quale vengono lanciati strali al solo scopo, riteniamo, di danneggiarne l'immagine». «Quanto sostenuto dalla Angius è totalmente falso e infondato – si legge nel documento firmato anche da Mario Puddu, sindaco di Assemini, e dai consiglieri comunali di Sassari Maurilio Murru, Desirè Manca, Sofia Fiorillo e Giuseppe Mascia –. La Serra pubblica la sua rendicontazione sul sito Tirendiconto.it. Le sue spese sono in linea con quelle dei colleghi. Il M5S in Sardegna è unito e sta crescendo giorno per giorno. Questo gruppo sparuto di detrattori, attraverso la Angius, cerca di sminuire in modo gratuito il lavoro fatto da noi. Sono affermazioni false, meschine e ingiuste verso chi ha deciso di mettere a disposizione il proprio impegno, la propria vita e il proprio lavoro per il progetto M5 S».

Immediata in serata la controreplica del gruppo di attivisti che ha presentato richiesta di recall per la Serra. «Non è una bizzarria di Giulia Angius – scrivono –, ma è una lotta condivisa e unanime della stragrande maggioranza dei sostenitori del M5S sardi per smantellare un’organizzazione partitica. Solo per una questione tecnica Giulia Angius appare come unica proponente, ma la proposta è frutto di una luna discussione fra numerosi metup sardi che l’hanno condivisa. Dopo le ferie la proposta del portale, sottoscritta dai metup e gruppi di sostenitori, verrà inviata allo staff». Gli anti-Serra ribadiscono poi le critiche alla senatrice: «ha copiato una proposta di legge di un altro, spende tutta la diaria e non presenta alcuna rendicontazione». (al.pi.)

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