«Lo Stato acceleri il cambio generazionale»
È stata questa la risposta dell’assessore Demuro a Truzzu (Fdi) su come riorganizzare la Regione
CAGLIARI. L’assessore al Personale, Gianmario Demuro, ha risposto subito alla lettera aperta del consigliere regionale Paolo Truzzu (Fdi-An) su come andrebbe riorganizzata la macchina regionale: «Servirebbero prepensionamenti e assunzioni di giovani», il suggerimento. Di fatto più che una replica quella di Demuro è un’analisi e non mancano i punti di condivisione con chi sta all’opposizione. Scrive l’assessore: «Il concorso pubblico, aperto a tutti, sarà imprescindibile e alla base delle assunzioni nella pubblica amministrazione. Ma per realizzare un reale ed efficace patto generazionale occorre che lo Stato favorisca il pensionamento dei dipendenti e apra spazi per i giovani». È proprio la conferma della strategia ipotizzata da Truzzu: incentivare l’uscita del personale in età pensionabile e poi, attraverso un concorso pubblico, «inserire negli uffici giovani capaci e motivati». Questo sì che sarebbe un intervento risolutivo e lo ammette anche lo stesso assessore: «L'obiettivo della riforma è puntare a una riorganizzazione efficace – scrive – capace di andare oltre le soluzioni tampone, che porti a un ricambio generazionale e all'acquisizione di nuove competenze». Il cammino è tutt’altro che semplice, aggiunge Demuro: «I problemi sono diversi. Abbiamo dipendenti regionali di ruolo e quelli al termine della carriera, abbiamo i precari e i giovani in attesa di una concreta e stabile opportunità di lavoro. Non esiste un’unica soluzione, e ognuno di questi problemi va affrontato da solo». Passaggio in cui è impegnato sin dall’inizio l'assessorato, che «ha avviato subito un lavoro di verifica delle competenze necessarie e presenti nell'amministrazione regionale, comprese Agenzie ed Enti» e «servirà a inquadrare le professionalità presenti, poi grazie a una maggiore mobilità incrementerà qualità ed efficienza degli uffici e infine monitorerà il numero di dipendenti che nei prossimi due anni avranno raggiunto i requisiti per l'età pensionabile e quindi potrà essere prepensionato se il Governo farà la sua parte». Fin qui la risposta di Demuro a Truzzu, va detto che la bozza di riorganizzazione della macchina regionale è stata già al centro di un confronto con i sindacati, che poi hanno detto la loro nell’aula della commissione Riforme del Consiglio regionale. Bozza promossa nel suo complesso da Cgil, Cisl e Uil, mentre bocciata in più punti dai sindacati autonomi, che la «ritengono solo un provvedimento tampone». (ua)
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