Protestano i cassintegrati, sit-in nell’assessorato al lavoro
CAGLIARI. Prima manifestazione spontanea dei lavoratori in cassa integrazione in deroga, che fa qualche mese non avranno più la copertura degli ammortizzatori sociali. A ventiquattr’ore dalla firma...
CAGLIARI. Prima manifestazione spontanea dei lavoratori in cassa integrazione in deroga, che fa qualche mese non avranno più la copertura degli ammortizzatori sociali. A ventiquattr’ore dalla firma dell’accordo di proroga fino a novembre (ma sarà solo per 8mila), in un centinaio hanno occupato i marciapiedi dell’assessorato al Lavoro. «È soltanto l’inizio», hanno urlato in molti, nell’annunciare quello che potrebbe accadere fra settembre e ottobre, quando tra l’altro l’assegno previdenziale scadrà per altri 15mila lavoratori, che sanno già di essere esclusi dalla proroga fino a novembre. Il rischio allarme sociale è stato denunciato più volte in queste settimane. Prima dall’assessore regionale al Lavoro, Virginia Mura, in una riunione a Roma, poi da Cgil, Cisl e Uil, ma anche dall’Ugl, con parole chiare e preoccupanti: «La situazione è esplosiva». L’accordo firmato lunedì dalla parti sociali («Era un atto dovuto», è stato il commento di chi era al tavolo) è certo una boccata d’ossigeno per i lavoratori in cassa integrazione, ma soprattutto dovrebbe dare il tempo alla Regione di trovare uno o più soluzioni. Col decreto interministeriale che dal 2015 chiuderà le casse per pagare gli ammortizzatori sociali, il problema è stato scaricato ormai sulle Regioni. I sindacati le loro proposte le hanno presentate subito, al tavolo dell’accordo, e sono pronti a rilanciarle a settembre, quando hanno ottenuto dall’assessorato l’avvio di un confronto a tutto campo sulla vertenza lavoro e che finora invece non c’è stato. Una delle proposte è che la Regione garantisca agli ex lavoratori senza più garanzie un sussidio al reddito fino al 31 dicembre. Poi chiedono che si discuta di reinserimento attraverso i cantieri per l’edilizia scolastica e quella sanitaria, la riqualificazione urbana. Ipotesi su cui l’assessorato al Lavoro ha assicurato che lavorerà in queste settimane, per arrivare a settembre con una proposta concreta sulla possibile riqualificazione di chi è in cassa integrazione e in mobilità. Ma nel frattempo le manifestazioni spontanee potrebbero moltiplicarsi.
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