La Regione punta sulla continuità 33mila posti in più fino a settembre
I voli cresceranno del 10 per cento sino alla fine dell’estate, Alitalia userà anche gli A330 da 255 posti L’assessore Massimo Deiana: il monitoraggio dei flussi ci ha portato a creare una strategia flessibile
CAGLIARI. La stagione va, i voli sono pieni, fin troppo pieni, tanto che servono posti in più. Quanti? 33 mila. Da quando? Fino a settembre. È andata pressappoco così la trattativa fra la Regione e le due compagnie aeree che volano per Roma e Milano, Alitalia e Meridiana. L’accordo – lo giura chi ha la delega per la continuità territoriale, l’assessore ai Trasporti, Massimo Deiana – «non è stato difficile da trovare se si ha voglia di dialogare». È da giugno che questo buon risultato lampeggia sui tabelloni dei tre aeroporti di Cagliari, Olbia e anche Alghero, a parte la disastrosa parentesi di Livingston. Nella stagione estiva i voli sono aumentati e aumenteranno fino al 15 settembre del 10 per cento, alla fine saranno 157 in più per l’esattezza. E ancora: nei fine settimana, sul Roma-Cagliari-Roma, Alitalia farà volare gli A330 da 255 posti (di solito non sono più di 165) finora mai utilizzati per le rotte a corto raggio e potrà vendere altri settemila biglietti. Diciotto, i voli supplementari sul Milano-Cagliari-Milano, per un totale di altri cinquemila posti. Seppure in crisi com’è, anche Meridiana ha fatto la sua parte, con 104 voli extra in novanta giorni, ben 43 solo ad agosto, sul Milano-Olbia-Milano, e 17.472 passeggeri in più. Sul Roma-Olbia-Roma, 13 voli extra e poco più di duemila passeggeri. Qualcosina Alitalia lo farà anche sul Milano-Alghero-Milano (sei voli in più), mentre su Roma per ora si è limitata a prendere sulle spalle l’eredità lasciatale da Livingston. Tirate le somme, le frequenze giornaliere sulla carta dovrebbero essere ottime fino a settembre: 10 voli andata e ritorno Cagliari-Roma, 9 Cagliari-Milano, 5 Olbia-Roma, 6 Olbia-Milano, 3 e 4 da Alghero per Linate e Fiumicino. Questa è l’offerta e pare anche abbondante.
La continuità. Tanto bendidio nasce dal fatto – sono parole dell’assessore – che «il contratto di continuità territoriale l’abbiamo monitorato giorno per giorno fino alla scadenza della stagione estiva». Bene, ogni volta in cui la cabina di regia ha capito dal numero di prenotazioni che «gli aerei in servizio era al completo, abbiamo chiesto e ottenuto dalle compagnie aeree i voli extra, oppure la messa in servizio degli A330». Senza neanche sbattere i pugni sul tavolo, dice ancora Deiana, «perché il contratto per la continuità territoriale non è statico, ma può e deve essere migliorato di volta in volta ed è bastato usare le leve giuste». Quali? «Lo ripeto, un confronto sereno con le compagnie che dalla Regione ricevono già le sovvenzioni e devono rispettare anche le clausole sull’aumento dei voli d’estate, quando si sa la situazione è critica. Ma devo dire che Alitalia e Meridiana sono state molto disponibili: 33mila posti in più sono un affare anche per loro». E per i sardi: avranno più possibilità di partire e non dovrebbero finire più intruppati nell’andirivieni turistico.
Le tariffe. Per Deiana anche queste sono sotto controllo. Da giugno è scattato il doppio regime delle tariffe: bloccate, come negli altri mesi, per i residenti, variabili quelle pagate dai turisti. Anche se con un vincolo preciso: non possono crescere più di tre volte tanto del prezzo residenti, quindi non superare i 215 euro tasse comprese, e nella media stagionale «dovranno essere sempre al di sotto del doppio». Anche in questo caso la cabina di regia è stata molto attenta ai listini prezzi. I primi controlli hanno confermato che Alitalia ha rispettato la clausola e Meridiana si è concessa solo qualche libertà ma è stata subito richiamata. «I conti li faremo alla fine – annuncia l’assessore – ma mi sembra che siamo nella norma e non ci sono stati abusi neanche sui prezzi». È una favola, almeno sulla carta, dove sta il trucco? «Le compagnie aeree non sono dei nemici, dobbiamo collaborare e abbiamo raggiunto insieme il traguardo». Auguri, ma bisognerà aspettare a settembre per scrivere «... e vissero felici e contenti».
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