I sindacati: «Subito un tavolo con l’azienda»
Non piacciono le parole dell’assessore Massimo Deiana che ha parlato di esuberi strutturali
OLBIA. Per l’assessore regionale ai Trasporti, gli esuberi di Meridiana (da 1200 a 1350 posti a rischio) sono strutturali, e in qualche modo inevitabili. Massimo Deiana l’aveva detto, e ha confermato la sua linea. Che non piace per nulla ai sindacati. «La Uiltrasporti non condivide le dichiarazioni dell'assessore in merito «al procedere a piccoli passi di Meridiana verso la realizzazione della ristrutturazione della compagnia – dice Elisabetta Manca, segretario provinciale della Uil trasporti –. Manca ormai poco alla scadenza della cassaintegrazione per quasi la metà dei lavoratori Meridiana e vorremmo un rapido cambio di passo dalla politica regionale e non solo. Serve un impegno concreto dalla Regione perché si attivi finalmente il tavolo di concertazione, da noi tanto sollecitato, tra Stato, Regione e sindacati per la salvaguardia di quanti più possibili posti di lavoro. Condividiamo, invece, la necessità per Meridiana di trovare presto una partnership».
«Ci aspettiamo che l’assessore Deiana mantenga gli impegni presi – attacca Franco Monaco, segretario regionale della Filt Cgil –, invece di precostituire soluzioni alla crisi. Primo: si attivi perché riprenda il dialogo tra Meridiana, che non lo vuole, e i sindacati. Secondo: aspettiamo la convocazione di un tavolo nazionale e interministeriale, come lui ha anticipato. Insomma, ci attendiamo che lui svolga il suo ruolo istituzionale alla ricerca di una soluzione condivisa. Anche perché, sia chiaro, in mancanza di un piano di sviluppo, che chiediamo, e alla vigilia di tagli dolorosissima, il costo sociale non potrà ricadere solo sui sindacati. Tutti devono assumersi le proprie responsabilità».
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