La perla di quarzo nella costa del Sinis
L’incantevole scenario della spiaggia di Is Aruttas Un gioiello frutto dell’erosione delle rocce di Mal di Ventre
CABRAS. Una perla di quarzo incastonata in un collana di granelli di sabbia che orla i litorali del Sinis. Is Aruttas è la regina della penisola del quarzo fossile, quella delle spiagge bianchissime fatte di una sabbia speciale che rapisce chiunque ci affondi i piedi. Il quarzo del Sinis è un tesoro che arriva dal mare e il suo viaggio inizia più o meno a quattro miglia nautiche dalla costa. Il quarzo del Sinis, infatti, è il frutto dell’erosione delle rocce dell’isola di Mal di Ventre, un piccolo avamposto granitico che è possibile scorgere anche dalla spiaggia, orientando lo sguardo verso nord ovest. I venti e le correnti marine, poi, fanno il resto trascinando i granelli di sabbia attraverso i fondali della penisola che levigano le pietroline e le trasformano in chicchi simili a quelli del riso. Il trascinamento continua fino all’incontro con la costa, su cui vengono depositati.
Per arrivare a Is Aruttas è sufficiente seguire le indicazioni stradali una volta che si imbocca la provinciale numero 6. Poi, all’altezza di San Salvatore di Sinis si svolta a destra e si prosegue fino al bivio per la spiaggia. Lo scenario che accoglie i turisti è incantevole: la perla del Sinis è una striscia di sabbia compresa tra due capi rocciosi, punta Su Bardoni a nord e punta Is Aruttas a sud. In mezzo, una distesa di bianchissimi chicchi di quarzo. L’attrazione verso il minerale, mai come in questo caso, potrebbe però essere fatale. I chicchi di quarzo sono tutelati da una lunga serie di convenzioni naturalistiche e sottrarne anche solo una manciata potrebbe costare molto caro ai geologi da spiaggia in cerca di un souvenir a basso costo. Le multe, infatti, sono salatissime. Sui servizi, invece, il discorso è molto meno complicato. La spiaggia è libera mentre i parcheggi sono a pagamento e sono i più cari di tutta la costa. Una strategia immaginata dall’amministrazione comunale di Cabras per provare a contenere l’assedio dei bagnanti che, nonostante il Sinis offra altre spiagge altrettanto suggestive come Mari Ermi e Maimoni, affollano Is Aruttas. La ristorazione e il relax sono affidati ai due chioschi di falasco, che offrono anche un servizio ristorante. Da qualche anno a questa parte è attivo anche un servizio di noleggio gommoni, allestito a pochi passi dalla spiaggia ma fruibile solo quando le condizioni marine lo permettono. Is Aruttas, come tutta la costa del Sinis, è esposta a nord ovest e spesso battuta da fotti raffiche di maestrale. Un compagno fastidioso nelle giornate d’estate che però permette alla sabbia di quarzo di raggiungere la sua casa incantata.
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