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Spari contro un lampione, denunciato un elettrauto

Spari contro un lampione, denunciato un elettrauto

L’artigiano di 30 anni trovato con il fucile dagli agenti del commissariato La carabina Winchester aveva un altro colpo in canna. Perquisita l’abitazione

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ORGOSOLO. Forse quelle lampadine ancora accese gli davano fastidio, visto che il sole aveva già superato la cima del Supramonte e stava già inonando di luce le vie del paese dei murales. E così, intorno alle 7 del mattino, un elettrauto di 30 anni non ha trovato niente di meglio da fare che imbracciare il fucile e sparare un colpo contro il lampione all’altezza del numero civico 285, quasi alla fine di corso Repubblica.

Ma, forse per la prima volta nella triste storia degli spari ai lampioni, la vicenda ha avuto un finale diverso e, per certi versi, clamoroso. Lo sparatore è stato infatti immediatamente individuato, bloccato e denunciato per danneggiamento aggravato, porto abusivo di arma in luogo pubblico, detenzione abusiva di armi ed esplosioni pericolose.

Lo sparo nell’ancora sonnolento risveglio ha richiamato l’attenzione di molti orgolesi, ma anche degli agenti del commissariato che stavano svolgendo i soliti servizi in paese. I due poliziotti della squadra volante, a bordo della “pantera”, si sono diretti a tutta velocità verso il luogo da dove era arrivato lo sparo.

Quand’erano ad alcune decine di metri, gli agenti hanno notato un uomo che, con passo molto incerto, si allontanava lungo il corso con qualcosa in mano. Alla vista dell’auto della polizia, l’uomo caracollante ha avuto un barlume di lucidità e ha gettato immediatamente per terra accanto alla porta di una palazzina il fucile che aveva tra la mani. I poliziotti hanno recuperato l’arma, una carabina Winchester calibro 30.30 con il cane armato e il colpo in canna, due cartucce e un bossolo, e subito provveduto a fermare l’uomo che se n’era appena liberato. A.C., un elettrauto di 30 anni, era in evidente stato di ubriachezza e non ha saputo fornire spiegazioni sull’arma e dove avesse sparato. Nel corso di un sopralluogo lungo il Corso, all’altezza del numero civico 285, hanno constatato che un lampione dell’illuminazione pubblica era stato danneggiato a fucilate. L’elettrauto è stato accompagnato in commissariato e poi gli agenti hanno eseguito una perquisizione nella sua abitazione. E in casa di A.C. sono state trovate altre munizioni, in numero di molto superiore a quanto aveva denunciato.

A quel punto per l’artigiano è scattata la denuncia a piede libero per i reati di danneggiamento aggravato, porto abusivo in luogo pubblico di arma comune da sparo, detenzione abusiva di armi e esplosioni pericolose. In paese sono in corso i festeggiamenti per ferragosto e probabilmente l’elettrauto si è fatto prendere dall’entusiasmo al rientro da una notte di forse troppo abbondanti libagioni. (plp e ma.s.)

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