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Con meno di 5mila euro ci si regala un seno da star

Con meno di 5mila euro ci si regala un seno da star

SASSARI. Un tempo il chirurgo plastico era il medico dei vip, o meglio delle vip, visto che gli uomini hanno iniziato a fare ricorso alla medicina estetica con qualche anno di ritardo. Ai tempi...

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SASSARI. Un tempo il chirurgo plastico era il medico dei vip, o meglio delle vip, visto che gli uomini hanno iniziato a fare ricorso alla medicina estetica con qualche anno di ritardo. Ai tempi - siamo a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta - rifarsi il seno o tirarsi le palpebre non erano interventi per tutte le tasche. «Ma oggi non è più così – racconta il chirurgo Giorgio Londei –. Un intervento per aumentare il seno può variare tra 4.500 e 7.500 euro, una liposuzione tra i 2.500 e 8mila euro, una rinoplastica tra 3mila e 6mila, un trapianto di capelli può costare lo stesso dai 3mila ai 6mila. Questo più o meno è il tariffario normale. Poi, se una decide di rivolgersi al chirurgo famoso di Roma e Milano, a uno di quelli che vanno sempre in tv, la cifra può anche raddoppiare. E un aumento di seno che al massimo costa 7.500 euro può lievitare fino a 15mila». In Sardegna, come nel resto d’Italia, l’intervento più diffuso è l’aumento del seno. Nel 2013 più di un milione e 700mila donne nel mondo hanno scelto di ingigantire le loro forme. «C'è una buona richiesta di piccoli interventi, quelli per una taglia in più, per i quali non è necessario il ricovero – spiega ancora Londei –. Diverso è invece quando l'aumento è tra le due e le due taglie e mezzo. Quelli sono veri interventi con protesi da 200 centimetri cubici fino ai 400. Nei cataloghi delle aziende le misure possono arrivare anche fino a 700 centimetri cubici, ma in quel caso siamo alla sesta o settima misure. Mostruosità che mi rifiuto di fare, perché possono essere pericolose per la donna, ma anche un brutto biglietto da visita per il chirurgo».

In base alla classifica mondiale della Isaps, la più grande associazione al mondo di chirurghi plastici, all’aumento del seno seguono la liposuzione, la blefaroplastica, il lipofilling, ovvero il trapianto di grasso autologo, e la rinoplastica. Una graduatoria che vede l’Italia in linea con gli altri stati e che, quindi, mette in evidenzia come i canoni di bellezza siano ormai sempre più globalizzati. Diverso è il discorso sulla medicina estetica. Infatti se a livello mondiale l’intervento più praticato è la tossina botulinica, seguita a distanza da filler e riassorbibili, in Italia il primato spetta all’acido ialuronico, seguito dalla tossina botulinica, per la quale nella penisola si registra ancora una certa resistenza dovuta probabilmente a informazioni discordanti sui suoi effetti. (al.pi.)

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