La giornata tutta di corsa della Pinotti
E in giornata si sviluppa anche una polemica: «Altro che vacanze, non abbiamo neanche mangiato»
LA MADDALENA. Le polemiche bipartisan sollevate dalla «visita riservata» del ministro della difesa Roberta Pinotti alle servitù militari isolane non ha spiazzato la senatrice genovese. La quale ha voluto rispondere per le rime soltanto ad uno dei suoi detrattori, il parlamentare sardo Mauro Pili, deputato di Unidos, il quale l’accusava di aver scelto «la settimana di Ferragosto per visitare una base militare vietata a tutti, d'inverno e d'estate. Cosa sia venuta a fare il ministro non lo ha detto certamente in un comunicato stampa – ha tuonato Pili, che sta portando avanti una battaglia contro le servitù militari in Sardegna e contro la nuova norma sui limiti inquinanti nelle basi militari – ma è certo che è venuta a concertare a suon di maialetti e buon vino la strategia per difendere i soprusi di Stato verso la Sardegna e i sardi. Se ne frega di essere in una regione a statuto speciale, ignora il presidente della Regione, inutile e inesistente, e incontra direttamente i militari».
Un attacco frontale del quale il ministro Roberta Pinotti è stata informata dai suoi addetti stampa mentre si trovava in volo verso l’isola di La Maddalena, tappa finale del tour de force a bordo di un elicottero dell’esercito cominciato di primo mattino, a Sassari.
«La mia presenza nell’isola, a discapito dalla serenità e delle poche giornate vacanze che dedico alla mia famiglia, è stata volutamente improntata ed effettuata in modo riservato proprio per rispetto dei sardi. Sappia, il deputato Pili, che la sottoscritta oggi (ieri per chi legge) non ha avuto neppure il tempo, impegnata com’era nelle visite ai diversi siti militari, di bere neppure un bicchiere d’acqua. Siamo digiuni, io e i miei più stretti collaboratori, e non nascondo che ci avrebbe fatto piacere gustare dell’ottimo porcetto arrosto innaffiato da vino isolano. Le ragioni istituzionali sono però prioritarie e questa visita, senza il pasto incluso, era indispensabile per capire personalmente quali siano i problemi che le servitù militari arrecano all’isola e ai sardi, un popolo del quali ho grande stima e rispetto». (g.p.c)
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