Messico, scoperte due antiche città dei Maya
CITTA’ DEL MESSICO. Un gruppo di esperti coordinati dall'archeologo sloveno Ivan Sprajc ha annunciato aver scoperto due antiche città maya - una ritenuta persa nei decenni e una seconda finora...
CITTA’ DEL MESSICO. Un gruppo di esperti coordinati dall'archeologo sloveno Ivan Sprajc ha annunciato aver scoperto due antiche città maya - una ritenuta persa nei decenni e una seconda finora sconosciuta - nella riserva della Biosfera di Calakmul, nella giungla dello stato di Campeche, sud del Messico. Parlando con la stampa, Sprajc ha raccontato che la caratteristica più importante della città di Lagunita - un'area urbana pre-ispanica sulla quale esistevano finora solo pochi riferimenti documentali - è la presenza di una impressionante facciata zoomorfica, che rappresenta le fauci aperte del «mostro della terra», che nella religione maya è associato con il mondo sotterraneo, l'acqua e la fertilità. Nella città, ha spiegato, si trovano varie edificazioni monumentali disposte intorno a varie piazze, un palazzo per il gioco del pallone e un tempio piramidale di quasi 20 metri di altezza, così come tre altari religiosi e una decina di stele cerimoniali. Quanto alla seconda città, mai conosciuta finora e battezzata Tamchèn (pozzo profondo, in lingua maya) è caratterizzata dalla concentrazione di numerose cisterne nel centro cerimoniale della zona urbana, alcune particolarmente profonde, varie piazze circondate da palazzi di dimensioni importanti e un tempio piramidale che conserva ancora gran parte del santuario superiore. Gli esperti sostengono che si doveva trattare di centri di una certa importanza, a causa delle «caratteristiche architettoniche» e della «presenza di monumenti scolpiti, così come dalla grande concentrazione di rovine di abitazioni intorno alle zone monumentali».
La civiltà maya, che si è sviluppata dall'America Centrale fino al Messico settentrionale, è considerata una delle più avanzate dell'America Latina pre-ispanica.
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