In Sardegna infuria la polemica
Critico il senatore Cotti, scontro tra Angelo Comiti e Pietro Pittalis, caustico Pili
CAGLIARI. Ancora polemiche sul tour aereo del ministro Roberta Pinotti nelle basi militari isolane. Archiviato, non senza fraintendimenti e qualche gaffe di troppo, lo scontro con la Regione, a riaccendere la miccia è stato ieri il sindaco della Maddalena, Angelo Comiti, il solo uomo delle istituzioni incontrato lunedì dalla titolare della Difesa. «La Pinotti – ha affermato il primo cittadino – ha promesso che ogni decisione della Difesa sulla Maddalena verrà presa solo dopo aver sentito le istituzioni locali e regionali. A differenza di quanto accaduto in passato sotto altri governi, questa volta il ministro ha avuto la sensibilità di avvisare il sindaco della città e di invitarlo a incontrarsi per un breve ma utile confronto sulle questioni legate alla presenza militare nell’arcipelago. Non come Ignazio La Russa, che nel febbraio 2009, venne da ministro della Difesa per le regionali e visitò le scuole sottoufficiali. Per ricevere la sua attenzione dovetti indossare la fascia tricolore e fermare il corteo in mezzo alla strada. Allora chi oggi si erge a paladino della dignità dei sardi non proferì parola».
«Il desolante spettacolo della retromarcia servile del Pd si arricchisce di un nuovo attore – non ha tardato ad arrivare la replica di Pietro Pittalis, capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale –. Il sindaco della Maddalena che solo in queste occasioni viene rispolverato dai suoi compagni di partito. Vorremmo sapere se la sua polemica sia indirizzata verso il centrodestra oppure verso il vicepresidente della Regione e il capogruppo del Pd che, 24 ore prima del dietrofront di Pigliaru e del misterioso tweet con cui la Pinotti affermava che la visita era concordata dall’inizio, hanno lamentato il mancato coinvolgimento della Regione nella perlustrazione ministeriale. La verità è che l’autorevolezza di cui si riempiono la bocca i professori del centrosinistra si è dimostrata inconsistente».
Non è mancato ieri il quotidiano attacco alla Pinotti da parte di Mauro Pili, il leader di Unidos. Mentre il ministro parlava davanti alle commissioni Esteri e Difesa, lui su Facebook postava commenti poco lusinghieri sul suo discorso. «Pinotti illuminante: le armi le daremo a persone fidate perché ne facciano un giusto e corretto utilizzo. Andranno a caccia di farfalle». Durante l’audizione dei ministri è intervenuto in aula il senatore dei 5 Stelle, Roberto Cotti. «Come al solito state sbagliando, andate a fornire le armi a una delle parti in guerra. Quello che serve sono solo il cessate il fuoco e il coinvolgimento dell’Onu». (al.pi.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
