La Nuova Sardegna

Sul mercato le Partecipate regionali

di Alfredo Franchini
Sul mercato le Partecipate regionali

Con la nuova normativa le società pubbliche potrebbero essere in parte privatizzate con la garanzia dello Stato

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CAGLIARI. La scommessa per la crescita ha due punti fermi: piccole imprese ed edilizia. È il filo rosso che unisce tutte le misure del decreto «Sblocca Italia», previsto nel Consiglio dei ministri della prossima settimana. Un decreto omnibus che prevede anche agevolazioni per l’acquisto delle case, che riparte dalla crescita. E c’è un’altra novità che può cambiare il sistema economico sardo, basato, in buona parte, sul sistema delle Partecipazioni regionali. Smantellate, negli anni Novanta, le Partecipazioni statali, nate attorno ai colossi Iri-Eni ed Efim che anche nell’isola hanno scritto tante pagine della grande industria, sono sopravvissute solo le Partecipazioni regionali. Bene, nel decreto sblocca Italia c’è un allegato che prevede la possibilità di arrivare alla privatizzazione di società pubbliche che in Sardegna sono presenti per la gestione dell’acqua, dei trasporti e dei rifiuti. Come dire che l’Arst o gli inceneritori sono sul mercato.

Partecipate.Paolo Maninchedda, sul suo sito, ha dato la sveglia: «Il governo ha cominciato a capire che senza investimenti, e senza consolidamento del debito, non è possibile mettere ordine nel disastro del Mezzogiorno. Dobbiamo cogliere l’opportunità». Del decreto Sblocca Italia esiste solo una bozza ma i contenuti si vanno delineando. Per le Partecipate si prevede la cessione di una quota della società interessata, in modo che il pubblico ne manterrebbe sempre il controllo. Verrebbe costituito un Fondo di garanzia con una società quotata in Borsa, al mercato telematico italiano, in modo che tutto sia trasparente. «Il decreto interviene anche nel settore dell’acqua», spiega Maninchedda, «attuando ciò che la Sardegna ha già realizzato prevedendo un Fondo di garanzia che agevoli gli investimenti infrastrutturali nell’idrico e nel fognario». Quindi uno scambio chiaro per i servizi pubblici locali tra privatizzazione, fondo di garanzia e quotazione. Senza contare che la Regione ha diverse società in house, (come ad esempio Sardegna.It).

Piccole imprese. Buone notizie per i piccoli imprenditori che potranno beneficiare di prestiti con garanzia, (e per questo sarà potenziata la Cassa depositi). Si tratta di facilitare l’erogazione dei fondi che oggi vengono gestiti dalla Cassa depositi attraverso il sistema bancario. Da qui l’esigenza della garanzia pubblica.

Edilizia.Il decreto del governo, (previsto per il 29 di questo mese), introdurrà un «regolamento edilizio tipo» che avrà regole uguali in tutto il Paese. Saranno definiti nuovi parametri urbanistici ed edilizi e incentivato il recupero del patrimonio edilizio esistente e la riduzione del consumo di suolo.

Regolamento edilizio. Nel decreto Sblocca Italia è previsto che il regolamento edilizio si applichi anche alle regioni speciali «compatibilmente con i rispettivi Statuti e le norme di attuazione». Il proprietario di un terreno potrà chiedere alla sportello unico la valutazione preventiva di un progetto edilizio per accertarne l’ammissibilità. La risposta dovrà arrivare in un mese.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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