La Nuova Sardegna

Dal 2012 nell’isola boom di nuovi casi

L'infezione causata dal virus responsabile della sindrome da immunodeficienza Aids sembrava finita nell'archivio delle malattie debellate e invece i dati più recenti confermano che continua a colpire,...

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L'infezione causata dal virus responsabile della sindrome da immunodeficienza Aids sembrava finita nell'archivio delle malattie debellate e invece i dati più recenti confermano che continua a colpire, con la differenza che , con i farmaci a disposizione oggi, più difficilmente l'infezione da Hiv degenera in Aids. La Sardegna è tra le regioni che negli ultimi anni hanno fatto registrare il maggior numero di casi di Hiv. Nel 2012 Sassari fu addirittura la prima città d’Italia con 22 nuovi casi, una media di quasi due al mese. Dai dati raccolti a Sassari per l'Osservatorio nazionale risulta che a essere mutati radicalmente sono i modi della trasmissione: in tutti i casi diagnosticati il passaggio del virus si è verificato per via sessuale mentre agli esordi di questa epidemia, negli anni Ottanta, la trasmissione avveniva attraverso l'uso promiscuo di siringhe tra i tossicodipendenti. Nella clinica delle Malattie infettive diretta da Maria Stella Mura nel 2012 furono diagnosticati 22 casi tutti trasmessi per via sessuale: 12 con rapporti omosessuali e 10 con rapporti etero. Si trattava di persone dell'età media di 39 anni, cittadini italiani tranne due. In un unico caso si trattava di Aids conclamata, otto invece erano infezioni in uno stadio ormai piuttosto avanzato.

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