La Nuova Sardegna

L’Aquavillage in festa per i guerrieri del rap

Sotto il palco una bolgia, i fan scatenati sul lungomare

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OLBIA. Era stata annunciata come la festa dell’estate, il ritorno a casa dei ragazzi olbiesi che stanno facendo cambiare faccia e marcia al rap italiano. E per i Machete warriors (En?gma, El Raton, Dj Slait e Nitro) l’Aquavillage sul lungomare giovedì notte aveva preparato tutto a puntino: super palco con luci e consolle, maxi amplificazione per la musica a palla, via sedie e tavolini per far spazio all’assalto dei fan, grandi scorte nel bar per placare la sete di un migliaio di persone. L’attesa alla fine è stata ripagata da un happening come si vede solo nei concerti hip hop: una bolgia con i fan schiacciati sotto il palco a cantare insieme ai loro idoli.

Sì, perché di veri e propri idoli si tratta. Idoli nati e cresciuti nel cortile di casa, per giunta. Il pubblico li adora e risponde a puntualmente a ogni chiamata. Sul palco i Machete warriors sono macchine da guerra: abiti e tatuaggi d’ordinanza, nomi da battaglia metropolitana, slang fin troppo diretto, musica e testi aggressivi quanto basta per prenedere le distanze da un mondo che non piace più. I fan (giovanissimi come i loro idoli, poco più che ventenni) sanno tutto di loro, conoscono dischi e canzoni, condividono pensieri, parole e proclami nelle bacheche e nei profili dei social network. Persino vestono come loro. Una identificazione totale, perché da Salmo in poi il rap a Olbia è diventato una roba tremendamente seria, che macina dischi e conta in classifica.

I Machete warriors sono la front line della Machete production, la creatura tutta olbiese che ha dato testa, cuore e gambe all’hip hop made in Gallura. Sul solco tracciato da Salmo, i quattro rapper El Raton, En?gma, Dj Slait e Nitro oggi rappresentano l’anima Machete, merce preziosa da portare in giro per tutte le piazze d’Italia. Il repertorio è riconoscibile secondo una filosofia e ortodossia artistica che ha eguali, forse, solo nel jazz. Così i quattro sul palco interpretano le hit dei rispettivi repertori solisti, ma anche brani collettivi tratti dal Machete mixtape. Lo stesso nome del gruppo nasce dall’omonimo brano presente sul Machete mixtape. Insomma, una macchina di produzione musicale (dischi, videoclip, concerti), ma anche di marketing, notevolissima se si considera che i rapper olbiesi son tutti giovanissimi. Una ricetta di successo confermata in pieno dal concerto happening olbiese. Del resto, i numeri della festa parlano chiaro: almeno un migliaio di persone sul lungomare hanno applaudito ogni singola nota del gruppo. (m.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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