Porto Torres, il racconto della città
Esce “L’età migliore” nuova opera dello scrittore Tino Tellini
PORTO TORRES. Gli ultimi 70 anni della storia di Porto Torres raccontati in un libro scritto da Tino Tellini, ex calciatore e anche amministratore comunale, poi tra i protagonisti della battaglia dei lavoratori della Vinyls, azienda della quale ha fatto parte per anni come tecnico. E a quella lotta, forte e originale, Tellini aveva già dedicato la sua prima fatica letteraria, “l'Isola dei cassintegrati”. «Una sorta di diario scritto con rabbia, ma che oggi, con il senno di poi avrei scritto in maniera diversa», ha dichiarato di recente l'autore.
Ora con la pubblicazione del nuovo libro, «L'età migliore» (editrice La Grafica, oltre 400 pagine scritte fitte fitte, in vendita nelle librerie e nelle edicole), Tino Tellini racconta la sua città, un passato diverso che mette insieme la storia del centro turritano dagli anni '50 fino ai nostri giorni . E' un libro che ha richiesto una lunga fase di ricerca, testimonianze raccolte direttamente, ed è scritto da un inguaribile appassionato di calcio ma non parla solo di sport. Anzi utilizza le esperienze sportive come anello di collegamento per proporre i personaggi, quelli più umili e semplici ma anche quelli che si sono affermati a vari livelli. Un compito non facile per Tino Tellini, ma assolto con validi risultati: "L'età migliore" è una sorta di enciclopedia dei decenni di vita di Porto Torres, non sempre conosciuti da tutti. Focalizza la realtà sociale ed economica della città, disegna le trasformazioni, quelle forzate operate con l'avvento della Sir e del Petrolchimico fino alla crisi degli ultimi anni dopo il tracollo della grande fabbrica e la caduta di un sistema che - negli anni - non ha lasciato spazio alla pianificazione di alternative possibili.
Nel libro, Tino Tellini racconta anche una città che in passato è stata conosciuta come capitale del divertimento, tra discoteche e gruppi musicali . «Porto Torres era una città di grande fermento sociale, culturale e di gioia di vivere - ha sottolineato Tellini nei commenti alla sua opera - poi è iniziata dagli anni '90 una decadenza che ha segnato la città». Nel libro si ripercorre infatti, anche il periodo drammatico delle lotte operaie e delle contestazioni, mentre poco spazio è stato dedicato alla politica che pure rappresenta una delle passioni dell'autore.
Non ha grandi pretese l'autore del libro, ma si augura «che venga letto dalle nuove generazioni, soprattutto perché racconta con leggerezza come hanno vissuto i nostri padri e come vivono i nostri figli».
Dai sindaci del passato a quello attuale, dai presidenti delle storiche squadre turritane ai tanti compagni di calcio e di vita, dagli amici ai semplici appassionati che hanno affollato il campo Comunale per ammirare le sue giocate, quelle di un talento, un "numero 10" che proprio dal calcio poteva avere molto di più. Scrive con facilità, Tino Tellini, e anche le capacità con cui ha sviluppato una ricerca complessa lasciano intendere che il suo lavoro è appena cominciato e potrebbe lasciare spazio ad altre iniziative letterarie.
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