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Deidda: «Rilanciamo i Sardegna Store»

Deidda: «Rilanciamo i Sardegna Store»

Il vicepresidente della Confcommercio all’assessore al Turismo: «Idee nuove per creare mercato»

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CAGLIARI. «Nessun grande progetto e enormi risorse, ma un’idea per rendere più efficienti i Sardegna Store, coniugando, attraverso il coordinamento delle Camere di commercio, l’artigianato sardo di classe ai prodotti tipici dell’agroalimentare isolano». È l’appello che il vice presidente della Confcommercio Sardegna e di Confturismo nazionale, Giancarlo Deidda, lancia all’assessore regionale del Turismo, Francesco Morandi per recuperare il programma Sardegna Store, (i punti esistenti sono stati chiusi di recente), e sollecita un incontro per definire la nuova strategia: «Credo che sia questa l’occasione per coniugare il rinnovato ruolo delle camere di commercio, soprattutto nel campo dell’internalizzazione, alla politica di promozione della Sardegna», spiega Deidda secondo il quale «non ci sarebbe bisogno di grandi progetti ma semplicemente di un’attività di coordinamento perché gli enti camerali conoscono le imprese».

Deidda punta anche a promuovere in queste «vetrine della Sardegna» l’attività di vendita e di somministrazione (finora non effettuata), «che potrebbe essere gestita a rotazione dai singoli produttori o dai protagonisti isolani della ristorazione e artigianato».

Secondo il vice presidente della Confcommercio, «non possiamo rischiare di perdere un’attività di promozione pensata molto bene. D’altronde in altri Paesi queste vetrine vengono utilizzate richiamando numerosi turisti», sostiene portando l’esempio della Maison Alsace o della Casa Copenaghen a Parigi sugli Champs Elysees, «luoghi dove si promuove la destinazione turistica e nello stesso tempo i prodotti del territorio che si possono anche consumare in loco».

«Considerato che le ultime indagini dicono che il ricordo o l’omaggio da portare a parenti e amici da portare dopo un viaggio è normalmente un prodotto alimentare», conclude Giancarlo Deidda, «penso un abbinamento come quello della bottarga abbinato ad una confezione dell’artigianato tipico sardo, così come tanti prodotti che potrebbero essere valorizzati in questo modo». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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