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Il rintocco degli zoccoli, antichi ricordi

Il rintocco degli zoccoli, antichi ricordi

NUORO. Oltre trecento cavalieri hanno sfilato orgogliosi in sella ai loro meravigliosi destrieri. Il rintocco degli zoccoli lungo il corso Garibaldi ha riportato indietro nel tempo. Un rintocco forte...

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NUORO. Oltre trecento cavalieri hanno sfilato orgogliosi in sella ai loro meravigliosi destrieri. Il rintocco degli zoccoli lungo il corso Garibaldi ha riportato indietro nel tempo. Un rintocco forte che nel centenario della morte del poeta nuorese Sebastiano Satta ha riportato indietro nel tempo a quei versi indimenticabili delle sua poesia più famosa: «...incappucciati, foschi e a passo lento....» Indietro ai tempi delle bardane, quando i cavalieri con i loro giubbotti di velluto con il cappuccio in testa assaltavano gli ovili. Si viaggiava a cavallo, ci si muoveva a cavallo e il cavallo è oggi motivo di orgoglio. Quell’orgoglio che si vedeva negli occhi di cavalieri e amazzoni che hanno sfilato felici con i costumi. Tra due ali di folla che ha atteso per ore, sotto il sole cocente, il passaggio dei trecento cavalieri. Spettacolo nello spettacolo. Applausi a scena aperta. Dopo i colori dei costumi, i cavalli. Solo una passeggiata, ma ricca di un fascino senza confini.

Quanta gente addossata alla transenne ad aspettare il passaggio dei cavalieri, pronta ad applaudirli e incoraggiarli.

Cavalli bellissimi bardati a festa. Le criniere lavorate con cura maniacale, pettinate lungo il collo, oppure tenute strette da elastici colorati. Le code finemente intrecciate per rendere il cavallo ancora più elegante. E poi il portamento fiero. È stata un salto indietro nel tempo la cavalcata dei trecento lungo via Lamarmora e corso Garibaldi fino a piazza San Giovanni e poi sul belvedere con il Monte Ortobene sullo sfondo.

Eccoli i cavalieri salire lungo il corso. Accanto a loro, le amazzoni. Tantissime. Sono state loro le vere protagoniste di questa sagra. Non più soltanto dietro i loro cavalieri con le gonne distese sulla groppa. Donne che hanno mostrato di saper dominare i cavalli con la stessa maestria degli uomini. Sicure in sella, decise nei momenti in cui il cavallo tentennava o accennava a tirarsi indietro in qualche passaggio dove la folla era più fitta. E sguardo fiero. Come quello di alcuni ragazzini al debutto lungo il percorso. Attenti a ogni passo del loro destriero, decisi a fare bella figura nonostante qualche goffo tentativo dei soliti troppo focosi che pur di farsi notare non hanno esitato a mettere a repentaglio la sicurezza di tutti. Ma è stato soltanto un momento di una grande festa. Qualcuno ha accennato qualche passo di galoppo, qualche altro ha proprio galoppato, altri hanno provato a dare spettacolo facendo impennare i cavalli. Altri hanno semplicemente messo in mostra i loro cavalli bellissimi: era questo che la gente voleva. Grazie, cavalieri. (plp)

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